C'è chi blocca le ...

… privatizzazioni e chi, invece, continua a privatizzare.
Mentre il governo greco si muove coerentemente per uscire dalle politiche di austerità e blocca le privatizzazioni, il governo del ragazzotto cicciottello continua come se nulla fosse la svendita del Paese con l’ulteriore privatizzazione dell’ENEL.
In Italia abbiamo un governo di cialtroni, portavoce della grande finanza e della conseguente precarietà del lavoro giovanile.
Suggerite dalla Confindustria le cosiddette “riforme” condanneranno i giovani alla precarietà per tutta la vita, e non vengano a raccontare, a beneficio dei disinformati, che la tempesta è passata.
Non è un miserrimo aumento del Pil che potrà incentivare nuova occupazione, perché, se al posto dello 0,1 per cento di incremento del Pil si raggiungesse anche il dieci per cento, ciò non significa affatto che questo si tradurrebbe in nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato.
E' facile prevedere che se aumento di occupazione ci sarà questa sarà soprattutto di carattere precario.
L'Italia si sta amerikanizzando: un giovane dovrà mettere in conto che la sua vita si svolgerà presso una miriade di posti di lavoro diversi, tutti precari, tutti con ridottissime tutele.
Le previsioni per il futuro fanno il paio con la politica delle privatizzazioni sopra ricordata.
Con la svendita del patrimonio pubblico due miliardi e duecento milioni di euro di entrate finiranno nelle tasche degli speculatori che lucrano interessi da usura sul nostro debito pubblico.
Se qualcuno ancora non conosce la differenza tra le politiche di destra e quelle di sinistra tenga a mente la Grecia di Tsipras e l'Italia del boy scout: il governo Tsipras è di sinistra e difende gli interessi del popolo greco, il governo italiano è di destra e svende il Paese ai potentati finanziari.

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