"C'è tempo", Veltroni: conoscere l'altro per uscire da tempi cupi

Roma, 4 mar.
(askanews) - È il racconto di un viaggio di due persone molto diverse che diventa un incontro tra due anime simili il film diretto da Walter Veltroni "C'è tempo", nei cinema dal 7 marzo.
Stefano Fresi interpreta un quarantenne precario e immaturo che per lavoro osserva gli arcobaleni, e da un giorno all'altro deve occuparsi di un fratellastro tredicenne, interpretato da Giovanni Fuoco, ricco, che sembra molto più adulto di lui.
L'incontro con il personaggio interpretato da Simona Molinari li aiuterà a cambiare definitivamente.
"All'inizio non si sopportano, come capita nella vita, e poi però si conoscono, e conoscendosi scoprono non solo delle cose dell'altro, ma anche delle cose di se stessi.
E' un viaggio di conoscenza e di scambio, che poi è la cosa della vita, che noi stiamo un po' perdendo".
A questo proposito Stefano Fresi dice: "L'incontro fisico con una persona al di fuori di noi è comunque uno scendere a compromessi, un mettersi in gioco, un mettersi in dubbio, e sicuramente è un momento critico.
Poi ci vorrebbe la maturità di capire che è dalla crisi che nasce l'evoluzione e fare quindi quel passo.
E' quello che succede a tutti noi".
Il film è una commedia romantica, piena di citazioni cinematografiche, luce, colori e buoni sentimenti.
"Io sento il bisogno di uscire da questa sensazione di cupezza che ci ha attanagliato.
Ci stiamo tutti adagiando a questo nero, no.
Mi piacerebbe che la gente che viene al cinema uscisse con una specie di possibilità, di respiro.
Non voglio dire di serenità ma, insomma, di speranza".
La speranza è proprio ciò di cui l'Italia oggi ha bisogno, secondo Veltroni.
"L'Italia sana è la stragrande maggioranza.
Poi c'è una minoranza, di odio, di bava alla bocca, di livore, di contrapposizione.
Comunque questo è un Paese che si prende cura degli altri, siano i propri familiari o siano gli altri.
Per cui bisogna accompagnare tutto questo, avere fiducia e dare speranza".

Leggi tutto l'articolo