C'era una volta una bella Rai...

Fintanto che sono stata in ospedale, mi mancava  si, ma non come da quando sono tornata a casa.
Mi riferisco alla trasmissione "  Con parole mie " che da almeno quindici anni veniva trasmessa  su Rai 1, nel primo pomeriggio alle ore 14, e che, negli utimi tempi è stata tolta dai programmi Rai, insieme a tutti gli altri programmi cuturali della prima Rete.
La cosa assurda è che il nuovo direttore si  discolpi di fronte alle proteste degli ascoltatori ed anche alle interrogazioni parlamentari adducendo  il pretesto che la radio pubblica deve elargire servizi pubblici, notizie, politica, sport, musica e che queste trasmissione non rientrano nel servizio.
Che la cultura  non sia un bene pubblico mi giunge nuova,  come mai tante proteste per la scuola  che non va mai bene, nonostante ogni nuovo ministro metta mano ad una riforma ? Certamente la scuola è il luogo migliore dove plagiare le menti dei nostri ragazzi,terreno fertile da seminare a piacimento di chi  governa e deve crescere probabili futuri elettori.
Senza dubbio trasmissioni come " Con Parole mie", "In Europa", egregiamente condotte dal Prof .
Umberto Broccoli, oppure " Il comunicattivo del Prof.
Righetti, non erano adatte.
Eppure che meraviglia  era accendere la radio ed essere catapultati in altre epoche, altri contesti politici e rivivere la vita di allora attraverso i testi , i documenti, le lettere,la letteratura,l'arte dell'epoca," vedere" la radio sceneggiata dal maestro Bernardini, che colla sua enorme cultura musicale creava ambienti e colonne sonore da favola , dove  splendide voci narranti interpretavano, dove il pronto commento del Prof.
Broccoli rendeva tutto molto chiaro e comprensibile anche a chi non  stava lì,come me, a rivivere i miei anni passati sui banchi di scuola e non.
Ora tutto questo non c'è più, ogni pomeriggio fermo la mia mano abituata ad accendere la radio.
Non perdo il mio tempo ad ascoltare lo sport, che mi esce dalle orecchie, oppure   Fiorello, nella trasmissione più becera che mai abbia ascoltato come la musica trasmessa da  King Kong.  Musica rock se ne trova a iosa ovunque, cretinate alla Fiorello se ne sentono da mattino alla sera dovunque,e su ogni frequenza radio,ora anche Rai 1   non si può più ascoltare.  Questo è uno sfogo mio personale, non pretendo che si facciano programmi per me, vorrei poter almeno non pagare il canone Rai, quando di questa azienda mi  da fastidio anche solo il nome, ormai..
Anche per la cultura siamo diventati il paese delle banane , ma tant'è, stiamo abdicando a [...]

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