C. XAVIER: LA "FOLGORAZIONE" SULLA VIA DI DAMASCO

C.
Xavier: La "Folgorazione" sulla Via di Damasco Dall'oscuro fondovalle in cui viviamo ho deciso di porgere a tutti gli "scalatori" delle grandi altezze una chicca meravigliosa, affinché diventi sprone ed auspicio per il più straordinario e sublime evento che possa mai accadere ad un essere umano: il suo Risveglio interiore.
Molti di voi, gentili Lettori, conoscono già Chico Xavier, medium brasiliano, che con la sua "psicografia" ha ricevuto tramite la Guida Emmanuel una quantità enorme di insegnamenti spirituali che hanno fatto il giro del mondo con i suoi libri tradotti in diverse lingue, ma anche con i film come "Nosso Lar" e un altro sulla sua vita.
(Cfr.QUI, e QUI; ndr).
Ebbene, nonostante una gran parte di persone sia ancora un po' riottosa ad approfondire veramente la sostanzialità del Cristo, qualcosa nel cuore degli uomini si sta ora muovendo, e presto assisteremo ad una vera Rinascita, non più in una fede cieca, ma in una Consapevolezza nuova che farà davvero gridare al Miracolo.
(Cfr.QUI e QUI ndr).
Sulla Via di Damasco Saulo aveva consacrato il suo ideale a servire Dio con tutte le sue forze. Non esitava nell'esecuzione di tutto quello che considerava dovere, anche con azioni violente e rudi.
Se era chiaro che fosse circondato da numerosi amici e ammiratori, aveva anche potenti avversari, dovuto al suo carattere inflessibile nell'adempiere gli obblighi considerati sacri. Dov'era, allora, la pace spirituale che tanto desiderava negli sforzi comuni? Nonostante consumasse tutte le energie per la sua causa, si vedeva come un laboratorio di inquietudini dolorose e profonde.
La sua esistenza era segnata da idee potenti, ma nel suo intimo lottava con antagonismi inconciliabili. Le nozioni della Legge di Mosè non sembravano sufficienti alla sua sete divoratrice.
I risvolti del fato entusiasmavano la sua mente. Il mistero del dolore e dei diversi destini lo riempivano di enigmi insolubili e di oscure domande. Tuttavia, quegli adepti del falegname crocifisso sfoggiavano una serenità sconosciuta! L'affermazione di ignoranza dei problemi più gravi dell'esistenza non prevalsero nel caso di Stefano, poiché aveva un'intelligenza poderosa e la mostrò nel momento della morte con una pace incredibile accompagnata da valori spirituali che gli infondevano stupore. (Fu il primo martire cristiano, lapidato proprio con l'assenso di Paolo di Tarso.
Ndr).
Nonostante i compagni lo chiamassero all'attenzione sui primi paesaggi di Damasco che si disegnavano a distanza, Saulo non riusciva a [...]

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