CACCIA, LIPU: DAL PD NETTA PRESA DI DISTANZA DA DEREGULATION VENATORIA

“Difendere, valorizzare, migliorare l’attuale legge”.
E’ quanto emerso con chiarezza dall’incontro promosso al Senato dal Partito Democratico sul tema della legge 157 sulla tutela della fauna e la disciplina della caccia.
“Politica, amministratori, società civile, mondo della scienza: il giudizio sulla legge 157 – afferma Danilo Selvaggi, responsabile Rapporti istituzionali LIPU - BirdLife Italia – è univoco: una buona legge, da migliorare su alcuni punti e soprattutto valorizzare e applicare compiutamente.
Al contrario, i disegni di modifica della legge presentati in Senato sono tutti figli del desiderio illusorio di forzare le regole comunitarie: aumentare le specie cacciabili, allungare i tempi di caccia, indebolire le sanzioni per i reati venatori, insomma assecondare un impossibile ritorno al passato remoto venatorio.
Ma – prosegue Selvaggi - chiediamoci tutti: come potrebbe l’Italia depenalizzare i reati di caccia negli stessi giorni in cui l’Europa approva una direttiva con cui si prevede un giro di vite penale per i reati ambientali, tra cui quelli sulla fauna? O permettere la caccia a febbraio quando già oggi sono 11 le specie cacciate in periodi assolutamente vietati, e la stagione di caccia andrebbe dunque ridotta?” Selvaggi ritiene che  ogni intervento serio sulla 157 deve invece declinarsi secondo le vere esigenze di miglioramento della legge, a partire da più validi strumenti di governo complessivo della materia, da corrette risposte alle procedure di infrazione comunitarie, da una decisa lotta al bracconaggio e da soluzioni efficaci e di buon senso alla questione dei danni all’agricoltura, cominciando dal divieto assoluto di immissione di cinghiali.
“Il Governo ombra del PD ha dato, su tutto questo, segnali molto chiari e importanti e con esso l’ampio mondo dei portatori di interessi che ha preso parte alla giornata di lavoro al Senato.
Ci aspettiamo, a questo punto – conclude Selvaggi - un analogo segnale da Governo e maggioranza, in modo che la stagione della propaganda finalmente finisca e si apra una fase nuova, di buona politica, attenta alle esigenze della natura e del territorio.
La recente costituzione del Tavolo tra le parti sociali, formato da associazioni ambientaliste, agricole e venatorie, va esattamente in questa direzione.
E’ un’occasione nuova e preziosa che la politica non deve lasciarsi sfuggire”.

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