CAMORRA Blitz in un villino-bunker a Casal di Principe Arrestato Nicola Schiavone, figlio di "Sandokan"

Lucariello e Ezio Bosso - Cappotto di legno www.youtube.com Cappotto Di Legno, questo il titolo del brano firmato Lucariello (testo) e Ezio Bosso e The Buxusconsort (musica) con la supervisione di Roberto Saviano, che diventa un video interamente prodotto e finanziato da MTV Italia.
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Blitz in un villino-bunker a Casal di Principe Arrestato Nicola Schiavone, figlio di "Sandokan" L'ipotesi di accusa è di triplice omicidio.
Suo padre Francesco è considerato ancora oggi uno dei boss e lui il reggente del clan dei casalesi.
Alfano: "Duro colpo anche psicologico" L'arresto di Nicola Schiavone CASERTA - E' stato arrestato Nicola Schiavone, figlio di 'Sandokan', capo del clan dei Casalesi.
Lo hanno reso noto fonti della polizia.
Che hanno precisato che l'arresto è avvenuto nel corso di un blitz in un villino-bunker alla periferia di Casal di Principe, nel casertano.
Secondo l'accusa è lui il mandante dell'omicidio di Francesco Buonanno, Modestino Minutolo e Giovan Battista Papa commesso a Villa di Briano.
Suo padre Francesco è considerato ancora oggi uno dei leader della camorra e Nicola suo reggente.   Nicola Schiavone era irreperibile almeno dallo scorso mese di dicembre e destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Dda di Napoli.
Sulla base di alcune intercettazioni telefoniche e di rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, viene considerato già da tempo dagli investigatori come il reggente del gruppo guidato dal padre.
Per la giustizia, però, il giovane boss, è risultato incensurato fino allo scorso mese di gennaio; in particolare fino a quando, a conclusione di indagini di polizia e carabinieri, coordinate dalla Dda partenopea, la prima sezione penale del tribunale di S.Maria Capua Vetere lo ha condannato, in primo grado, a 2 anni e 8 mesi di reclusione per intestazione fittizia di beni.
Si tratta, in particolare, della rivendita di auto 'Trident' di Casal di Principe ritenuta acquisita illecitamente dalla cosca e che Nicola - considerato un socio occulto  - intendeva sottrarre al sequestro e alla successiva confisca.
L'indagine sulla costituzione della società e sull'attività dell'autosalone, inaugurato nel 2003, era stata avviata nel 2003 sulla base di una intercettazione ambientale, durante un colloquio tra Sandokan e due dei figli, Nicola e Carmine.
Secondo quanto racconta il capo della squadra mobile di Caserta, Angelo Morabito, il blitz della polizia è [...]

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