CANTICO D'AMORE

  Ora che quel senso di fisicità d’appartenersi dilata la densità di tormentati enigmi all’unisono sconcerta un concerto di fiati non più impigliati nel dilemma d’un affanno S’acquieta nella bocca l’impazienza d’assaporare l’essenza di desiate assenze consumate ormai da un tacere che si fa gemito nel cantico d’amore@Silvia De Angelis 

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