CAPO D'ORLANDO, ARRESTATO IL SINDACO

Dieci persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Siracusa che ha scoperto una truffa da oltre 10 milioni di euro all'Unione Europea.
Gli indagati avrebbero percepito indebitamente contributi per la trasformazione di agrumi, grazie ad un sistema di false fatturazioni.
In carcere è finito anche un funzionario pubblico e 60 imprenditori sono stati denunciati.
C'è anche il sindaco di Capo d'Orlando Enzo Sindoni, 46 anni, tra le dieci persone finite in manette.
Il provvedimento gli è stato notificato stamattina all'aeroporto di Fontanarossa a Catania: il sindaco era appena sceso dall'aereo proveniente da Torino assieme alla squadra di basket Pierrel Capo d'Orlando, che è in serie A, della quale è presidente.
Anche Sindoni è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell'Unione Europea attraverso l'indebita percezione di aiuti comunitari.
Nell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore di Siracusa Angela Fantechi due dei dieci arrestati hanno ottenuto i domiciliari.
Oltre che per Sindoni i provvedimenti restrittivi sono stati emessi nei confronti di Giuseppe Zapparrata, 38 anni di Scordia, Salvatore Roccaro 69 anni, di Avola, Sebastianio Blandino 49, di Siracusa, Maurizio Basile, 36 anni, di Avola, Corrado Spada 38 di Avola, Anna Scalia 62 di Catania, Salvatore Scuto, 37 anni, di Catania.
Agli arresti domiciliari sono andati Salvatore Azzaro, 55 anni, di Siracusa e Orazio Arcifa, 37 anni, di Acireale.
Le fiamme gialle hanno inoltre sequestrato beni immobili e quote societarie per due milioni di euro.
L'operazione ha coinvolto una quarantina di società delle province di Siracusa, Palermo, Messina, Catania e Reggio Calabria.

Leggi tutto l'articolo