CARLO SARACENI

  CARLO SARACENI Un Veneziano tra Roma e l’Europa 1579 – 1620   Venezia accoglie la mostra antologica su Carlo Saraceni ospitato nei mesi scorsi a Roma a Palazzo Venezia e ora in un’edizione rinnovata alle Gallerie dell’Accademia fino al 29 giugno.
Uno sbarco, quello nella città lagunare, che suona un po’ come ritorno dell’artista seicentesco in terra patria dopo il lungo soggiorno nella città dei Papi.
Il Saraceni è stato il primo e unico interprete veneziano del Caravaggio: sua è stata la capacità di saper fondere la lezione del Merisi con quella della grande tradizione cinquecentesca veneta legata al vivido cromatismo intriso di luce.
Stando alle fonti documentarie, i due artisti si conoscevano davvero e si frequentavano: nel novembre del 1606 Carlo Saraceni e Orazio Borgianni, accusati di essere i mandanti dell’attentato a Giuseppe Baglione, vengono definiti in un’aula di tribunale “aderenti al Caravaggio”.
Il Saraceni addirittura eseguì il dipinto del Transito della Vergine per la chiesa di Santa Maria della Scala in sostituzione della celebre Morte della Vergine di Caravaggio, rifiutata perché giudicata priva di “decoro”.
Il “Veneziano”, com’era noto all’epoca Saraceni a Roma, giunse nella città vaticana a vent’anni e qui rimase per un ventennio.
L’artista rientrò in laguna chiamato dalla Serenissima per compiere un telero per la Sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale e destinato a sostituire un dipinto tintorettesco che era danneggiato.
L’opera Il Doge Dandolo incita le crociate fu ideata e forse impostata dal pittore veneziano, ma fu compiuta, dopo la morte, dal francese Jean Le Clerc, suo allievo negli ultimi anni romani e trasferitosi a Venezia.
La mostra che comprende circa 60 opere, prende avvio dalla produzione di piccoli raffinati dipinti su rame, dove la novità sta nella predominanza data al paesaggio rispetto al racconto mitologico e biblico, frutto della profonda meditazione sui modelli dei pittori nordici.
Tre dedicati alla storia di Dedalo ed Icaro, tre ad altri miti tratti dalle Metamorfosi, posti in parallelo e a pendant,  il sole oscurato e la luce così particolare è l’immagine dell’eclisse che fu osservata nell’ottobre 1605 in tutta l’Europa meridionale, e quindi si unisce nel quadro lo studio del fenomeno astronomico con la luce unica che esso provoca.
I due protagonisti nella prima scena uniti prima in volo ripetono un disegno di Giulio Romano (artista che torna più volte nel percorso saraceniano), mentre si affacciano da un’alta [...]

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