CARO PRESIDENTE

  Mi dispiace ricordarlo ancora, ma se vi ricordate tutti, quando fu "proclamato" Pres.
del Consiglio Mario Monti, non esultai e scrissi chiaramente: "aspettiamo e poi esultiamo".Non mi piacciono le persone troppo calme, mi piace la persona sanguigna, combattiva, che si incazza per la giustizia, che si libera prima del marciume e poi programma per il bene di tutti...
Lui mi è subito sembrato "falso e cortese" e infatti i risultati si sono visti subito.
Con questo non voglio dire che giudico le persone solo dall'apparenza, ma spesso il mio istinto non sbaglia.Franca Rame è sempre stata una donna coraggiosa, combattiva e apertamente sincera, mi è sempre piaciuta e se tutte le donne in Parlamento fossero come lei, il mondo sarebbe gestito meglio.
Il problema è che non ce le fanno stare.
    Questa è la lettera integrale che Franca ha indirizzato al Presidente:   Gentile presidente Monti, dopo la lettera che le ho inviato il 7 gennaio 2012, pubblicata sul Fatto Quotidiano, rieccomi a disturbarla.
Speravamo tanto in Lei con la sua faccia perbene, ma come diceva Johnson la correttezza di un uomo non è cosa che si possa dipingere sulla faccia di un governante.
Lei è presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 16 novembre 2011.
Il Suo primo atto d'amore verso il suo popolo fu una mazzata sulla testa dei pensionati.
Dopo quasi nove mesi di Suo governo, che cosa ci troviamo nelle mani? Nulla, o quasi.
La situazione finanziaria è peggiorata di molto.
Oggi lo spread sta sfiorando i 500 punti.
Tutto è aumentato.
Vai nei supermercati e vedi anziani che si aggirano tristemente tra i corridoi, per mettere insieme il pranzo con la cena.
Boom di vendite: le cosce di pollo.
Ma che razza di galline state allevando, con otto zampe ciascuna? La situazione in Italia dalla mia prima lettera a oggi è peggiorata di molto.
Pesante, seria e pure tragica.
Imprenditori onesti s'impiccano per non potere retribuire gli operai o pagare i debiti con le banche.
Su Repubblica del 14 agosto ho trovato un trafiletto interessante, e mi è venuto il desiderio di inviarGlielo, chissà che non Le vanga l'idea di fare quanto propone il giornalista Mark Haddon.
Tema: "I ricchi pagano poche tasse".
Riassunto: lo scrittore d’Oltremanica Mark Haddon dalle pagine del Sunday Times rivolge un appello al premier britannico David Cameron: "Voglio pagare più tasse!" Si domanda lo scrittore: "Ma perché alla gente che come me, che guadagna milioni di sterline all’anno, non viene chiesto di pagare di più, contribuendo così a ridurre [...]

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