CASCATA DELLE MARMORE

  CASCATA DELLE MARMORE   Di si tanta bellezza ognun ne vorria dono, di si tanto amore ognun ne vorria esser custode, da tante goccioline ognun vorria esser bagnato da si tanto ardore vorria esser inondato.
Pensar non osa mente umana, o meglio non sogna che l'acqua di un fiume possa per perduto amor saltar una montagna finir nell'altro fiume sfidando la sorte e la boscaglia.
Quel tenero lungo bacio nella città dell'amore segna l'inizio oppur la fine di tante storie.
D'Europa e dell'Italia sei la più alta e bella donasti la tua forza ad un acciaio eterno, ora sei il vanto di quel cuore rinverdito, sei il rumor sentito di mille orecchie tese, sorelle di quegli occhi che sorpresi frugano nei mille colori che con il sol dipingi spargendo nebbioline evanescenti.
Eppur sei lì da mille anni, scavati quei canali furon per bonificar paludi non sapendo di crear un quadro astratto, di esser pittori di quell'amor che ogni elfo,ogni folletto,ogni usignuolo, cantar non smette in ogni suo verso e tu che sei un violino accompagni il pezzo.
  ...12/01/2017...l'otello...sem...diritti riservati...

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