CATARSI

Oggi dedico poche frasi, e semplici parole allo spettacolo che in questo momento si esibisce davanti ai miei occhi.
Con la penna e la carta in passato mi era capitato: scrivevo, con le sue onde a bagnarmi i piedi e la salsedine a baciarmi le labbra.
Oggi, per la prima volta, porto il web con me al mare.
La distesa azzurra e fresca mi sta guardando ed io la contemplo, come il paesaggio più affascinante della terra.
Nasconde segreti e mostra al mondo la sua magnificenza.
Guarda all’infinito e ci fa sentire granelli di sabbia della sua spiaggia.
A pochi metri da me riposa e si culla al vento.
Oggi, per la prima volta, senza carta e senza inchiostro scrivo a pochi metri dal mare, che mi spia dalla finestra e ride di me e delle mie mani che tremano.
Il momento è catartico: chiudo gli occhi e sogno di essere scrittrice sulle sue onde per poi volare insieme al vento e alle mie lettere.
Scriverei per ore, al fianco del mare, ma voglio smettere e  subito, per tornare a distendermi ai suoi piedi e  fissarlo negli occhi per ore.
Finché la notte non mi strapperà alle sue braccia.

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