CHE CATULLO MI PERDONI!!

Povero ANDREA, basta con le illusioni: se muore, credimi, ogni cosa è perduta.
Una fiammata di gioia i tuoi giorniquando correvi dove lei, l'anima tua voleva, amata come amata non sarà nessuna: nascevano allora tutti i giochi d'amoreche tu volevi e lei non si negava.
Una fiammata di gioia quei giorni.
Ora non vuole piú: e tu, coraggio, non volere, non inseguirla, come un miserabile, se fugge, ma con tutta la tua volontà resisti, non cedere.
Addio, anima mia. ANDREA non cede piú, non verrà a cercarti, non ti vorrà per forza: ma tu soffrirai di non essere desiderata.
Guardati, dunque: cosa può darti la vita? Chi ti vorrà? a chi sembrerai bella? chi amerai? da chi sarai amata? E chi bacerai? a chi morderai le labbra? Ma tu, ANDREA, resisti, non cedere.

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