CHI PAGHERA' I DEBITI DEL MONDO

Qualcuno ha posto una bella domanda: se il mondo intero è sommerso dai debiti pubblici, chi è il creditore? Se scoppiando ciò che chiamerò fenomenale “inflazione congelata” si avesse uno tsunami economico planetario, chi pagherebbe il conto?
Prima di rispondere bisogna precisare che cosa intendo con “inflazione congelata”. Se lo Stato concede aumenti salariali o finanzia lavori pubblici con denaro preso a prestito dai mercati (emettendo titoli pubblici) immette nel circuito più denaro di quanto ne incassa col fisco. Si ha dunque, accanto al denaro corrispondente alla ricchezza prodotta, consumata e scambiata, una massa di denaro “fermo”, in quanto detenuto dai risparmiatori che per il momento non intendono spenderlo, come non lo spendono le banche che lo usano come garanzia della loro solvibilità.
Già a questo punto bisogna fare un’osservazione elementare. Ammettiamo che il “denaro fermo” di un Paese corrisponda al prodotto interno lordo di un anno, come è il caso della Francia. Ovvia...

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