CHI ROMPE PAGA...E I COCCI SONO NOSTRI

Vi proponiamo due articoli di un'inchiesta che "Il Giorno" ha pubblicato IL 10 ottobre, con il titolo "Prima le piastrelle, poi l'asfalto.
E il cittadino paga":                     Si tratta ovviamente del tema della rimozione dei massetti autobloccanti in via Di Vittorio, sostituiti dall'asfalto.
Nel secondo articolo, l'Assessore Tarzia si preoccupa di informare i lettori che le spese di asfaltatura sono coperte dalle penali dovute dall'impresa per i ritardi nell'esecuzione dei lavori e che i massetti verranno accantonati per impieghi futuri.
Nessun cenno, invece, al fatto che il manto stradale si sollevava a causa di una posa errata, da imputarsi all'impresa stessa.
Non sarebbe dunque stato meglio, dato il valore del materiale di rivestimento, obbligare l'impresa a riposare i massetti a regola d'arte, evitando così di impoverire e snaturare un progetto che, per quanto contestato anche dal punto di vista estetico, aveva una sua unità stilistica? Perchè rinunciare agli autobloccanti, che trovavano la loro ragion d'essere anche come rallentatori della velocità nei tratti di maggiore attraversamento pedonale? A questo punto sarebbe forse stato meglio rivedere l'intero progetto e provvedere anche alla rimozione e sostituzione dei tanto aborriti "paletti storti" disseminati su tutta la via e ritenuti da molti pericolosi per pedoni e ciclisti.

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