CHISSA' COME FINIRA'

Oggi si concludono le consultazioni del Capo dello Stato con l’audizione delle due maggiori forze politiche (una delle quali capitanata dal Sindaco di Roma: è regolare?) ma non credo che la soluzione della crisi sia imminente, anche perché si stanno fronteggiando due blocchi ognuna dei quali non è favorevole ad un candidato, ma ad un “modo” di procedere.
Mi spiego meglio: una serie di forze politiche, alle quali si è aggiunto anche Montezemolo, chiede un “governo di scopo”, cioè una compagine che abbia come obiettivo di fare poche cose, la prima delle quali è la riforma elettorale; commento del sottoscritto: la nostra Costituzione non prevede che il Capo dello Stato dia un incarico che già preveda il suo termine; come è noto, e come è stato fatto dal governo Prodi, solo il Parlamento può sfiduciare il Presidente del Consiglio e indurlo alle dimissioni.
L’altra compagine di forze politiche chiede invece di andare subito alle elezioni, mantenendo questa legge elettorale; commento del sottoscritto: ma non è che le elezioni si possono indire per la settimana prossima, occorre del tempo, diciamo grosso modo un paio di mesi abbondanti; e durante questo tempo chi guida il Paese? Il premier dimissionario? E questo premier rimesso in sella cosa dovrebbe fare in questi due mesi, solo indire i comizi elettorali ed aspettare che questi si compiano e, subito dopo il risultato delle urne, togliere il disturbo? Ma e se durante questo tempo succede qualcosa che richiede una decisione importante – di politica economica oppure estera – come si comporta questo esecutivo che sembra non avere nessun potere? Perché vorrei ricordare che siamo in Italia, dove tutto può accadere da un momento all’altro; facciamo un esempio riferito a tutto il bordello nato attorno agli arresti domiciliari dati alla moglie di Mastella.
Ebbene, c’è una dichiarazione che afferma che “Sandra Mastella non andava arrestata”; di chi è questa dichiarazione mi chiederete voi, forse di un compagno di partito del buon Clemente? No.
Forse di Berlusconi, sempre contrario ai magistrati? No; ma allora chi è l’autore di questa frase? Ebbene, è Nicola Mancino, Vice Presidente del C.S.M., organo di controllo dei magistrati.
Ma allora, se anche la massima autorità del governo dei magistrati  la pensa in questa maniera, cosa ci vuole per cacciare l’autore di questo provvedimento? Oppure anche chi sbaglia in magistratura è intoccabile?? E allora cosa ci stanno a fare le sovrastrutture di controllo?? Vedete che ci sarebbe da riformare [...]

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