CHIUSI NEI LORO FORTILIZI I DEMIURGHI TREMANO...

“Non ci faremo chiudere in casa!” Così ha voluto ribadire alla stampa di regime, allineata e coperta alla prima della Scala di Milano il nostro premier “impapillonato” e accompagnato dalla sua consorte in nero-scollato, maestra vincitrice di cattedre sotto casa.
E intanto con le sue parole da “ebete” (vorremmo tanto poterne usare altre!), non faceva conto di trovarsi sotto assedio, con più di 800 poliziotti, cani, mitra e pistole a far da scorta ai 1.000 personaggi di elite che con la solita strafottenza, sfilano per la grande piazza milanese, teatro di storici avvenimenti patriottici, mostrando a tutti le loro ricchezze ottenebrate, ormai, dal trinomio politica-imprenditoria-corruzione, di cui lui rappresenta il povero “parvenu”, ridotto, come diceva Manzoni, a “vasetto di coccio tra vasetti di ferro, sopra un carro su una strada dissestata”! Un piccolo-borghese, tirato giù dalla provincia dormiente di quest’Italia negletta, cresciuto in una famiglia di azzeccagarbugli, pronubi del potere, quali servi di scena, e spinto verso la politica dell’intrigo: quella che ti elegge “testa di legno”, in cambio della cessione di libertà e dignità del popolo.
Più chiuso in casa di così! Non può più permettersi di uscire letteralmente dalla porta, o di socializzare con i cittadini, né di augurare una mostra, che il “popolo”, che lui ha svenduto ai banchieri e agli strozzini confindustriali, lo assalga; o come nel caso della Scala, lo isoli dal Paese, assieme ai suoi foraggiatori, che se la spassano, tanto i loro soldi non sono stati investiti di certo in obbligazioni “subordinate”! E, adesso, l’alibi della “scorta perenne” viene strumentalizzato a fini ”terroristici”, e non solo per lui, ma per le centinaia di gaglioffi politici, che meriterebbero, al contrario di girare nudi, per strada, con il cartello “eccomi a voi, colpite!” Tutta una manfrina, visto che non sono i nostri scalcagnati servizi di intelligence a dirlo, ma quelli americani (che stanno in Italia da cinquant’anni a mestare nel torbido, e, soprattutto a salvaguardare le loro basi militari!), che l’Italia non corre pericoli di sorta, visto che il califfo non è proprio un’ idiota, come qualche osservatore prezzolato, con medagliette di regime, e magari corrispondente di Sky o di Repubblica, vorrebbe farci credere: pronto a sprecare tempo e soldi in un’avventuretta in casa nostra, che non farebbe colpo su nessuno, visto quanto conta la penisoletta, da capo “espressione geografica” liberal-socialista! Una [...]

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