CHIUSURA COL BOTTO PER IL PESARO PHOTO FESTIVAL. OLTRE 3000 TRA FOTOGRAFI E APPASSIONATI DA TUTTA ITALIA

Per due giorni la città adriatica è stata la capitale dell’immagine.
Corsi e workshop esauriti.
Grande successo per le mostre PESARO - Si chiude con oltre 3mila presenze la V edizione del PesaroPhotoFestival, la rassegna organizzata dalla CNA di Pesaro e Urbino e da CNA Comunicazione in collaborazione con Canon Italia e Aproma, dedicata ai professionisti e ai fotoamatori evoluti dell’immagine.
Un successo che è andato oltre ogni aspettativa e che colloca la manifestazione pesarese tra i cinque festival più importanti in Italia nel campo della fotografia.
Corsi e workshop pieni e mostre con affluenza record soprattutto nella giornata di sabato e nel pomeriggio di ieri.
Una due giorni intensa e ricca di occasione per aggiornarsi sulle evoluzioni del mondo digitale, sia nel campo della fotografia che del video e del cinema.
Due mondi che si stanno avvicinando sempre di più grazie alle nuove tecnologie.
I corsi a ciclo continuo al cinema Astra dedicati ai professionisti e quelli a Palazzo Gradari più rivolti anche ai fotoamatori evoluti hanno registrato sempre il tutto esaurito.
Con un overbooking abbondantemente annunciato (già mercoledì scorso per i workshop si erano già chiuse le iscrizioni), il Pesaro Photo Festival si conferma manifestazione di punta del settore.
Affollatissime le 9 mostre dislocate nelle più prestigiose location del centro.
Tra queste Petali d’Oriente, della grande artista giapponese Yoshie Nishikawa che ha esposto nella suggestiva location della Loggia del Genga a Palazzo Ducale.
 E poi Storie a Palazzo Gradari, ovvero i migliori scatti di fotogiornalismo dell’Agenzia Reuters Italia alla Galleria San Domenico.
 Ed ancora una mostra allo Scalone Vanvitelliano della storica fotografa ungherese del regime Ghitta Carrell, dal titolo Fotografia e potere, una esclusiva a cura della Fondazione 3M.
Ed ancora due anteprime internazionali: I corpi e lo spazio foto di scena di Laura Ferrari alla Chiesa della Maddalena e I ragazzi del Mathoc, di Silvia Amodio, reportage sui bimbi peruviani avviati al lavoro in età tenerissima alla Chiesa del Suffragio del Centro Arti Visive Pescheria.
 A Palazzo Gradari una mostra omaggio a Rossini con le immagini realizzate dagli allievi del Corso per fotografi di scena dell’Accademia del Teatro alla Scala su due importanti allestimenti Il Barbiere di Siviglia ed Il Viaggio a Reims messi in scena dal teatro Scaligero.
Ed ancora a Palazzo Gradari la mostra di Massimo Lovati dal titolo Mani, esposizione ideata e curata dal maestro genovese che si compone di [...]

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