CIG Veneta

Cgil, in Veneto oltre 7 milioni di Cig straordinaria E' tornato l'incubo più nero, quello degli anni più duri della crisi.
La cassa integrazione, che presenta valori crescenti mese dopo mese per tutto questo scorcio del 2013, ad aprile registra un forte balzo in avanti e si attesta a 11.369.838 ore, di cui ben 7.231.913 (ossia il 64% del totale) di cassa integrazione straordinaria, quella legata alle dichiarazioni di crisi aziendali, possibile anticamera di mobilità e licenziamenti.
A denunciarlo è la Cgil del Veneto.
Un valore del genere è stato raggiunto solo nell'estate del 2010 che ridisegnò la mappa del Veneto produttivo con la sparizione di tante micro imprese che in parte rappresentavano il polmone flessibile delle aziende maggiori ed in parte svolgevano funzioni che vennero reintroitate nella grande impresa.
Nello stesso mese di aprile, anche nelle Marche si sono sfiorati gli 8 milioni di ore di cassa integrazione: è il picco massimo mai registrato dall’inizio della crisi.
Si tratta in soprattutto di cassa integrazione straordinaria, legata al perdurare della difficile congiuntura: ne sono colpiti tutti i principali settori manifatturieri.
Dai dati resi noti dall’Inps ed elaborati dall’Ires Marche, risulta che ad aprile 2013 sono stati richiesti nelle Marche 7,9 milioni di ore di cig, di cui 1,5 milioni di cig ordinaria, 6,3 milioni di cigs e 91mila di cig in deroga.
Le ore autorizzate sono raddoppiate rispetto all’aprile 2012 e sono triplicate rispetto al mese di marzo 2013.

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