CIMITERO DI AUGUSTA: I CARABINIERI INDAGANO SULLO SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI E SIGILLANO L’AREA NORD

AUGUSTA I  Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico -  hanno messo i sigilli a una vasta area all'interno del cimitero comunale e hanno aperto un fascicolo contro ignoti per "smaltimento illecito di rifiuti".
Potrebbe anche prefigurarsi un ben più grave reato di "vilipendio" di resti umani se le indagini confermassero anche la presenza di resti umani tra i rifiuti ritrovati tra erbacce e arbusti.
Nei mesi scorsi era circolata voce in città che tra l'erba incolta del cimitero pare erano state segnalate resti di casse, scarpe e ossa.
I  carabinieri di Augusta, al comando del capitano Giuseppe Musto, hanno  compiuto  un sopralluogo con il Nucleo operativo ecologico di Catania.
L'area sequestrata è quella d'ampliamento a nord del cimitero, attualmente la zona è interessata da lavori di realizzazione di cappelle private.
Una vasta zona, con erbacce e arbusti che già lo scorso anno sono stati tra le cause di un incendio, quindi la presenza di pezzi di casse bruciacchiate.
vegetazione i Carabinieri hanno In mezzo a questa vegetazione.
I CC hanno rinvenuto anche resti di casse e altro materiale di risulta.  E’ stata ipotizzata   una mancanza di attenzione nella gestione del ciclo delle "traslazioni" , cioè le operazioni di trasferimento di un feretro, da una sepoltura all'altra.
L'operazione di traslazione dev’ essere svolta con precise limitazioni, soprattutto di ordine igienico-sanitario.
Al termine di ogni operazione di estumulazione o traslazione, la legge prevede precise norme di smaltimento dei materiali di risulta e la massima attenzione in caso di presenza di resti biologici che vanno salvaguardati.
La prima fase dell'indagine riguarderebbe la presenza di materiali smaltiti in maniera non conforme alle leggi vigenti.
Qualora fosse accertato che nel terreno sottoposto a sequestro , dovesse essere riscontrata la presenza di resti umani, oltre alle implicazioni morali, si potrebbe prefigurare il vilipendio.
 C.
C.

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