COLTO DA SINDROME DI PICASSO

Grazie alla passione di mio padre per l’arte - la pittura in particolare che praticava con risultati più che discreti - fin da ragazzino di musei, pinacoteche e luoghi simili ne ho visitati tanti.
Vedendo cose bellissime che, grazie alle spiegazioni di papà, mi sembravano ulteriormente belle.
Crescendo, sia con gli amici che  con mia moglie, prima da fidanzati e poi da sposati senza e con figli, quando mi ritrovavo a viaggiare, per lo più durante le vacanze estive, seppure soggiornassi in una località balneare, cercavo sempre di informarmi se nel paese dove ci trovavamo o nei suoi pressi vi fosse qualcosa di interessante da visitare: un museo, un castello, degli scavi archeologici o quant’altro.Così facendo ho avuto il privilegio di ammirare opere di artisti famosi e di conoscere quelle di emeriti sconosciuti o poco meno che, a mio avviso, meriterebbero maggiore visibilità.
Tuttavia mai m’era successo, contemplando un’opera d’arte, di emozionarmi al punto da sentire l’esigenza di dover...

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