COME SI COSTRUISCE UN EROE

Tanti anni fa, ma non troppi, quando presi la decisione che l'Esercito Italiano sarebbe stato la mia vita, un ufficiale mi chiese: "Come mai ha deciso di fare il militare di carriera?" Da parte mia ho sempre avuto il gusto dell'irriverenza e in quell'occasione avrei potuto rispondere come da manuale ma in poche frazioni di secondo decisi di prendere l'occasione al volo e risposi: "Per fame".
L'ufficiale insistè ancora confidando in un mio repentino rinsavimento e chiese ancora: "Come, per fame?" cercando di suggerirmi la retta via da seguire.
A mia volta rincarai la dose: "Pensa che se avessi avuto la possibilità di un lavoro a casa mia, ora sarei qui a parlare con lei?" Ora come ora mi viene in mente la scena di un film di Michael Moore dove si vedono due militari che si fermano davanti ad un campetto da basket frequentato in prevalenza da ragazzi di colore per cercare di convincerli ad arruolarsi.
In Italia non siamo ancora a questo arrivati a questo punto ma con la crisi di posti di lavoro che abbiamo anche una divisa va bene come ancora di salvezza.
I ragazzi di colore italiani sono tutti quelli che sono nati al di sotto del Tevere, categoria di cui mi pregio e mi vanto di appartenere, con la stessa strada stretta ed accidentata che hanno negli USA i ragazzi di colore e così come negli USA, i ragazzi nati al di sotto del Tevere per la stragrande maggioranza indossano la divisa per fame, per un futuro migliorenon necessariamente dettato da delinquenza e criminalità più o meno organizzata, giurando fedeltà alla Repubblica Italiana con l'obbligo di difenderne la Costituzione.
Di certo non giurano di "esportare la democrazia".
E quale democrazia, poi? Quella fatta di scandali e brogli? Di veline e deputati-marchetta? La democrazia corrotta e piena di corruttori? Matteo Miotto, l'ultimo militare italiano caduto all'estero in ordine di tempo, era diverso, o almeno questo è quello che ci fanno sapere ora.
Matteo era nato in Friuli e per questo aveva orgogliosamente scelto di fare l'alpino perchè non avrebbe voluto fare altro nella vita.
Ora però, passati alcuni giorni dalla sua morte, dopo che gli alti papaveri dello Stato, Presidente del Consiglio e Ministro della Difesa in testa hanno finito le loro sfilate ai funerali ed aver tessuto le lodi dell'eroe caduto (che va bene per tutte le stagioni, e basta con queste mani davanti alle bare!), anche in questa situazione cominciano gli interrogativi che almeno stavolta potevano essere risparmiati:l'autopsia conferma che Matteo è stato ucciso da un colpo di fucile [...]

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