COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO DELLA TERZA DOMENICA DI AVVENTO 2016

TERZA DOMENICA DI AVVENTO DOMENICA 11 DICEMBRE 2016 VIENI, SIGNORE GESU', ABBIAMO BISOGNO DI TE Commento di padre Antonio Rungi La terza domenica di Avvento ha una sua specificità liturgica.
Si chiama la domenica della gioia, perché la parola di Dio è incentrata sull'attesa del Messia, che porta gioia e vita a chi lo aspetta con amore e in Lui vede la realizzazione delle proprie aspettative.
L'antifona d'ingresso della liturgia della messa di oggi, ci fa pregare con queste splendide parole di speranza cristiana e di fiducia piena nel Signore che viene: "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto -ricorda l'Apostolo Paolo ai cristiani di Filippi - rallegratevi, il Signore è vicino".
Considerato il tempo che ci separa dal Natale 2016 non possiamo non accogliere questo invito alla gioia per la prossima venuta del Salvatore nell'annuale celebrazione liturgica del mistero dell'Incarnazione.
Gesù che è venuto nella storia umana non solo l'ha cambiato nella forma, ma soprattutto nella sostanza di un messaggio d'amore e di pace che Egli stesso porta a compimento con la sua morte e risurrezione.
Il bambino della grotta di Betlemme è lo stesso Cristo che sale al Calvario e muore in croce per redimere l'umanità dai sui peccati.
In questo messaggio di salvezza un posto privilegiato l'hanno i poveri e gli ultimi, in quanto Gesù viene su questa terra anche per alleviare le sofferenze di chi non contava e non conta in un mondo basato solo sul proprio tornaconto.
Questo clima di gioia e di speranza si respira già accostandoci alla prima lettura di questa domenica, tratta dal profeta Isaia, il profeta dell'Avvento per eccellenza.
Infatti, i primi versetti del testo che ascoltiamo oggi ci introducono nel clima di gioia con parole che toccano il cuore e la mente di chi è sensibile al discorso di Dio e si lascia prendere per mano dall'Onnipotente e buon Signore.
Si rallegrino il deserto e la terra arida.
Esulti e fiorisca la steppa...Irrobustite le mani fiacche, rende salde le ginocchia vacillanti....
Coraggio, non temete, viene il nostro Dio...Egli viene a salvarci..
Felicità perenne splenderà sul nostro capo, gioia e felicità ci inseguiranno ed andranno definitivamente via la tristezza e il pianto.
Per chi ha fede e fiducia nel Signore, tutto questo avviene davvero ogni volta che ci accostiamo al Natale annuale con la consapevolezza che la vera festa sta nel sperimentare una gioia profonda nell'incontrare il Signore nella sua parola, nel suo perdono, nell'eucaristia, in una vita fatta di amore e dedizione verso gli altri [...]

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