COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO DI DOMENICA 6 DICEMBRE 2015

II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C) DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 L’AUTOSTRADA DELLA CONVERSIONE INTERIORE Commento di padre Antonio Rungi La seconda domenica di Avvento 2015 ci immette nel duplice clima dell’attesa e del cambiamento della nostra vita, in ragione dell’imminente apertura della porta santa del Giubileo della Misericordia e dell’imminente solennità del santo Natale.
Nella dinamica del cammino spirituale che siamo chiamati a fare, noi cristiani, per questo duplice importante motivo di vita interiore, abbiamo una duplice stella di riferimento in questi giorni: la Madonna e San Giovanni Battista.
Entrambi ci introducono nel mistero del Natale e nella celebrazione dell’anno santo.
Oggi, nella liturgia della parola, emerge con maggiore autorevolezza la figura del precursore, di cui vengono indicate, nel testo del Vangelo di Luca, le coordinate storiche e motivazionali, per cogliere il Lui, la voce potente che grida nel deserto, perché l’umanità intera si converta e creda fermamente nella venuta e nella missione del Redentore: “Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa”.
Ma chi era Giovanni Battista e cosa ci dice per questo Natale 2015 e per il cammino giubilare che stiamo iniziando a fare? La risposta la troviamo nel vangelo di oggi, ed è una risposta estremamente impegnativa per tutti, che scuote le nostre coscienze e che chiede un’immediata cambiamento di direzione di marcia.
Certo come su tutte le strade di questo mondo a senso unico, come spesso è la nostra vita, che si sviluppa nella sola direzione orizzontale, dobbiamo trovare lo svincolo prossimo e più opportuna per ritornare sui nostri passi o per cambiare completamente direzione nel nostro agire da cristiani.
Giovanni è la «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».
Questa voce dobbiamo ascoltare nel deserto di questa umanità, poco [...]

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