COMUNE DI TERMOLI CONDANNATO

COMUNE DI TERMOLI CONDANNATO A REINTEGRARE IL CAPITANO UGO SCIARRETTA AVVERSO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI LARINO POSSIBILE RICORSO   Il Giudice del lavoro di Larino, Aldo Aceto ha reintegrato ieri il capitano Ugo Sciarretta, nelle sua “posizione organizzativa della Polizia Municipale”.
La sentenza é stata emessa dal dottor Aldo Aceto, in funzione del giudice unico del lavoro, che ha definitivamente sentenziato sul ricorso proposto da Sciarretta nei confronti del Comune di Termoli, in persona del sindaco pro tempore, Vincenzo Greco, e Rocco Giacintucci, unità di staff dell'Amministrazione comunale.
Il giudice ha ritenuto accertata la richiesta del ricorrente ad essere reintegrato nella posizione organizzativa, condannando il Comune a corrispondere “allo Sciarretta l'indennità relativa alla posizione organizzativa maturata successivamente al 31 dicembre 2006 con interessi e rivalutazione fino al 15 maggio 2007”.
Avverso a questa sentenza, il solerte Ufficio Stampa del Comune, dopo 20 giorni di silenzio, fa sapere che “l'Amministrazione comunale si riserva di impugnare la sentenza nella parte riconoscitiva della posizione organizzativa, essendo stato adottato, all'epoca dei fatti, un provvedimento di azzeramento di tutte le posizioni organizzative del Comune di Termoli, e non solo di quella relativa a Sciarretta.
Ad oggi, Ugo Sciarretta resta sospeso dal servizio”.
Qualsiasi sia la decisione dell'Amministrazione comunale, resta il fatto che una condanna é stata pronunciata e che riabilita, anche se in parte, un ufficiale rimasto coinvolto nell'inchiesta Black Hole.
Già a fine 2006 il giudice del Tribunale di Larino, Laura D'Arcangelo, aveva dato ragione ai legali del capitano reintegrandolo nelle sue mansioni.
A quattro anni dall'inizio della vicenda che ha visto implicate, arrestate e denunciate molte persone, ad oggi tutti sono tornati ai propri posti di lavoro: Ufficiale dell'Arma, carabinieri, poliziotti, medici e imprenditori, tranne che Sciarretta.
Ma quello che più lascia perplessi e che a quasi quattro anni dall'inizio dell'inchiesta tutti gli accusati, o presunti tali, attendono che la Procura di Larino si esprima su possibili rinvii a giudizio o archiviazione.
 

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