COMUNIATO ENPA - LAV

RAGUSA: SI E’ CONCLUSA POSITIVAMENTE LA STORIA DEI CANI DI SCICLI, CHE AGGREDIRONO ALCUNE PERSONE NEL 2009.
ORA SONO STATI ACCOLTI DA UN CENTRO DI RECUPERO ENPA IN PIEMONTE   15 dei randagi catturati in contrada Pisciotto a Scicli (Ragusa) in seguito alle aggressioni del marzo 2009, hanno finalmente lasciato Ragusa e sono stati trasferiti in Piemonte dove sono stati accolti da un struttura dell’Enpa Piemonte specializzata nella riabilitazione e risocializzazione di cani in difficoltà.
  Da tempo l’obiettivo dei volontari LAV della provincia di Ragusa, che, con il supporto della LAV nazionale, li hanno seguiti a partire dal loro ricovero in canile, era quello offrire loro la possibilità di una vita dignitosa in una struttura confortevole che li potesse accogliere e preparare all’inserimento in famiglia.
Un traguardo, questo, auspicato anche dai volontari Enpa di Ragusa.
  Tale obiettivo è finalmente stato raggiunto, grazie alla costanza dei volontari LAV di Ragusa, all’impegno del Settore nazionale Cani e Gatti LAV e alla preziosa disponibilità dell’Enpa Piemonte, che li ha accolti nel suo centro specializzato, oltre che al Comune di Scicli (RG) che ha erogato i fondi necessari per il trasferimento e il mantenimento degli animali.
  “Il lavoro è stato lungo e durissimo, ma adesso siamo felici per aver ridato una speranza a questi cani”, commentano le Associazioni.
  “La storia dei cani di contrada Pisciotto è una storia a lieto fine, tuttavia in Sicilia il randagismo continua a essere un’emergenza – proseguono Enpa e LAV – Per questo motivo è urgente affrontare in modo concreto il problema in tutta la regione, ed è necessario che ognuno dei soggetti istituzionalmente coinvolti nella prevenzione e soluzione agiscano secondo l’ambito di propria competenza, ma in maniera sinergica e attraverso una strategia comune e uniforme sul territorio siciliano”.
  Enpa e LAV sollecitano dunque i Comuni – responsabili del benessere animale e della corretta applicazione delle leggi – ad attuare programmi d’intervento e le ASL a intraprendere piani di microchippatura, sterilizzazione e seri controlli sull’obbligo di iscrizione in anagrafe, sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, a partire dalle fascia in età scolare, al corretto rapporto uomo-animale così come previsto dalla legislazione nazionale e regionale.
  “Solo così si potrà contrastare efficacemente il randagismo e garantire la sicurezza pubblica”, concludono Enpa e LAV.
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