CONFERENZA STAMPA SULLA SANITA', MARONE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE FRATTURA

Si è svolta questa mattina nell'aula delle opposizioni consiliari al comune di Termoli la conferenza stampa del consigliere comunale Michele Marone che è tornato sul difficile momento attraversato dalla sanità molisana con i possibili tagli dei reparti previsti all'interno del decreto Balduzzi per l'ospedale San Timoteo di Termoli.
Visto l'immobilismo e l'inefficacia dell'azione regionale e del suo presidente Marone è tornato a chiedere le dimissioni di Paolo Di Laura Frattura.
Questo il testo diffuso da Michele Marone durante la conferenza stampa: IL DECLINO DI TERMOLI Da diversi  anni la qualità della sanità  degli ospedali di tutto il basso Molise è precipitosamente crollata.
Basti pensare  alle eccellenze di 15 anni fa e vedere quello che è tristemente il risultato di oggi per rendersi conto.  Il basso Molise per curarsi  “emigra” in altre regioni.   La mobilità passiva è stata “consolidata”.
Nessun primario di quelli che sono andati in pensione  è stato sostituito.
Nessun investimento.
Nulla di nuovo da almeno quindici anni.
L’unica novità sono stati i tagli di posti letto  al punto che l’intera zona del basso Molise (oltre 100.000 abitanti)  oggi registra un tasso di pp.ll.
per acuti non superiore allo 1,7 /1000 rispetto alla previsione di legge di 3,3/1000.
L’ospedale di Termoli è stato ridotto alle minime dimensioni e rischia di diventare un “ospedale di base” anche per la mancanza di posti letto.
Va ricordato che la regione Molise ha ridotto i posti letto del basso Molise per consentire a tutta la sanità privata, concentrata tra Isernia e Campobasso, di lasciare inalterata la propria dotazione e la propria offerta sanitaria.
AVEVAMO GIA’ DENUNCIATO IL DISINTERESSE DELLA REGIONE E DELLA ATTUALE GIUNTA NEI CONFRONTI DEL BASSO MOLISE, e ciò sia in campagna elettorale e sia lo scorso 21 luglio 2014 durante la seduta monotematica del Consiglio Comunale di Termoli, nel quale il Presidente della Regione si era impegnato non solo a mantenere ma anche a potenziare il presidio ospedaliero San Timoteo di Termoli sotto il profilo delle emergenze.
Allo stato, però, nulla è cambiato.
Solo promesse che non hanno avuto alcun riscontro di fatto, il che comporta il rischio sempre più concreto che il San Timoteo perderà diversi reparti, con grave pregiudizio della garanzia del diritto alla salute (art.
32 Cost.) dei cittadini ed utenti basso molisani.
  IL COLPO FINALE Il nuovo decreto sugli standars del ospedali che introduce il rapporto tra  unità operative e numero di abitanti,  [...]

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