CONFORTORIO di Tullio Masoni Alp

CONFORTORIO di Tullio Masoni Alphacentauri n.
2 ottobre 1993         In questi tempi di magra un film come "Confortorio" dovrebbe spiccare con la luce del diamante; invece no, alla penuria si aggiunge la distrazione e così nessuno lo distribuisce, nessuno lo vede e pochi - più fortunati che volenterosi - ne parlano.
Il suo autore, Paolo Benvenuti, è abituato alla marginalità; ha cominciato come pittore e grafico per poi dedicarsi all'immagine animata realizzando video di ricerca, cortometraggi e, prima del presente, un altro film dalla vita difficile: "Il bacio di Giuda".
C'è anche un importante incontro con Straub-Huillet nella sua esperienza; risale al 1974, quando ha fatto l'assistente alla regia per "Moses und Aaron".
"Confortorio" racconta la "macchina della pietà di una istituzione forte, autoritaria, ideologicamente inflessibile" (Volpi), a cui si contrappone una presa di coscienza, cioè la sola forza che, in casi del genere, può toccare ai deboli.
L'istituzione è quella papalin...

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