CONTINUA L'OPERA DI PAPA FRANCESCO

  Papa Francesco continua l’opera di riforma della Chiesa, annunciata all’indomani della sua elezione e continuamente indicata nelle sue prolusioni.
La sua idea fissa è quella di smantellare la Curia Romana, con tutti i centri di potere e tutte le malelingue che vi albergano; Francesco ha fatto capire che non si limiterà al consueto avvicendamento ai vertici dei dicasteri, ma la commissione cardinalizia – da lui costituita ad hoc – studierà accorpamenti di funzioni ma anche stroncature.
Nel frattempo continua l’opera di depotenziamento del potere romano in favore delle singole conferenze episcopali e degli ordini religiosi; così, dopo aver tolto alla Segreteria di Stato la gestione dei rapporti con la politica e le istituzioni italiane, sta ora cercando di colpire al cuore la macchina di potere vaticana: quella Congregazione per la dottrina della fede, un tempo Sant’Uffizio, che dal 1542 vigila sul rispetto del magistero della Chiesa e suon di scomuniche e di ammonimenti.
L’attacco è stato scagliato alcuni giorni fa, quando il Papa ha ricevuto in udienza privata i vertici della Clar (Confederazione latinoamericana dei religiosi); in quell’occasione il Santo Padre avrebbe parlato non solo di due problemi che hanno fatto un gran botto – corruzione e lobby gay in Vaticano – ma avrebbe anche invitato i monaci ed i frati ad “avanzare verso nuovi orizzonti andando verso i poveri e i nuovi soggetti emergenti nel continente”; ed ha aggiunto che non si dovranno lasciare intimidire dai cartellini gialli del Sant’Uffizio: “anche se vi arriverà una lettera dalla Congregazione per la dottrina in  cui si afferma che avete detto questo e quello, non preoccupatevi; spiegate quello che dovete spiegare, però andate avanti, aprite porte, facendo qualcosa là dove la vita vi chiama.
Ed ha concluso “preferisco una Chiesa che si sbaglia per fare qualcosa, ad una che si ammala per rimanere rinchiusa”.
Da notare che non esistono registrazioni dell’incontro del Papa con la Clar, ma solo una sintesi messa in rete sul sito cileno “Reflexion y liberation”, molto vicino alla Teologia della liberazione, ma fa molto “rumore” l’assenza di una smentita ufficiale su indiscrezioni così forti pervenute attraverso il web.
A proposito della lobby gay in Vaticano, Don Paolo Farinella, prete ribelle di Genova, spara a zero: “sulla lobby gay il Papa scopre l’acqua calda, ma parla il linguaggio della verità” ed alla trasmissione radiofonica “La Zanzara” ha aggiunto che “lo possono avvelenare; non è [...]

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