CONTRATTO E RAPPORTO DI LAVORO

CONTRATTO E RAPPORTO DI LAVORO: ANALISI DEL CONTRATTO E DELLA FATTISPECIE TIPICA Nel libro V del codice civile, come già abbiamo accennato, non è contenuta alcuna definizione di subordinazione, né di contratto di lavoro subordinato.
Dobbiamo, dunque, estrapolare le nozioni che ci interessano da quanto espresso nell’art.
2094 c.c.
che individua le caratteristiche del lavoratore subordinato.
L’art.
2094 c.c.
definisce come subordinato colui .
Da questa norma dovremo evincere gli elementi qualificanti della subordinazione, tenendo anche presente l’art.
2222 c.c.
che riafferma in negativo la subordinazione in senso tecnico-funzionale di cui parla l’art.
2094, mettendo in rilievo come nel contratto d’opera e dunque nel lavoro autonomo che da quest’ultimo scaturisce, manchi il vincolo della subordinazione.
Nasce così l’esigenza di determinare con maggior precisione il contenuto ed il ruolo della subordinazione del prestatore nel contratto di lavoro.
Da numerose ed autorevoli fonti, la subordinazione è stata definita ed identificata con la dipendenza o sottoposizione del prestatore di lavoro al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro: ed, infatti, il lavoratore è vincolato alle direttive e all’osservanza delle disposizioni per la disciplina e per l’esecuzione del lavoro impartite dal datore di lavoro.
L’etero-determinazione, dunque, rappresenterebbe un elemento essenziale ai fini dell’accertamento della natura subordinata di un rapporto di lavoro, sì che, ove tale requisito manchi non è possibile configurare alcuna ipotesi di lavoro dipendente.
Tuttavia l’evolversi dei processi produttivi, grazie anche all’applicazione delle tecnologie informatiche e telematiche, la diffusione in tutte le categorie di competenze sempre più specifiche, hanno reso le mansioni del lavoratore sempre più ricche di contenuti cognitivi e meno esecutive, con una conseguente maggior sfera di autonomia del prestatore di lavoro dall’esecuzione delle stesse.
Per quanto tali rilievi, secondo la dottrina dominante, non pongono in discussione il criterio dell’etero-determinazione, si è affacciata un’altra tesi riguardo alla natura della subordinazione.
Si è così sostenuta la teoria della subordinazione in senso stretto ovvero la doppia alienità del lavoratore subordinato sia dall’organizzazione produttiva in cui è integrata la sua prestazione, sia dal risultato della stessa di cui il titolare dell’organizzazione è immediatamente legittimato ad appropriarsi.
Si distingue così fra autonomia [...]

Leggi tutto l'articolo