CONTRO IL MONDO

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P.
Lovecraft Prosegue in: Viaggi onirici (1)  (2)  (3)  (4)  (5) Foto del blog: Drolerie (1)  &  (2) Da: i miei libri               Per meglio comprendere Lovecraft, può essere d'aiuto ricordare come la sua epoca fosse caratterizzata dalla volontà di liberarsi dai 'pudori vittoriani': è proprio tra gli anni 20 e 30, infatti, che il vezzo di infilare un'osce- nità dietro l'altra aspira a diventare il marchio dell'au- tentica immaginazione creativa.
E' quindi naturale che anche i giovani corrispondenti di Lovecraft subissero questo condizionamento: ecco allora perché lo interpellano con insistenza sull'argo- mento.
E lui risponde.....
Con sincerità.....
    All'epoca in cui Lovecraft scriveva, dunque, si comin- ciava a trovare interessante spiattellare testimonianze su varie esperienze sessuali, ovvero, in altre parole, af- frontare l'argomento 'apertamente e in tutta franchez- za'.
Un simile atteggiamento franco e disinvolto non veniva ancora usato per le questioni di denaro, le transazioni borsistiche, la gestione del patrimonio immobiliare ecc...
    Quando si affrontavano questi argomenti c'era ancora l'abitudine di situarli in qualche modo in una prospetti- va sociologica o morale.
La vera e propria liberazione in questo campo si è pro- dotta solo negli anni 60.  E' senza dubbio per questo che nessuno dei corrispondenti di Lovecraft ha mai ritenu- to opportuno chiedergli come mai nei suoi racconti il denaro, esattamente come il sesso, non rivesta il mini- mo ruolo - mai neanche la minima allusione alla situa- zione finanziaria dei suoi personaggi.
Anche qui, per Lovercraft la cosa non ha nessun inte- resse.
Con tali premesse, il fatto che Lovercraft non provasse la minima simpatia per Freud, il grande psicologo dell'- era capitalistica non è certo sorprendente.
    Quest'universo di 'transazioni' e di 'transfert', che dà al lettore l'impressione di essere capitato per sbaglio in un consiglio di amministrazione, non aveva niente che potes- se sedurlo.
Ma al di là di quell'avversione per la psicanalisi che sareb- be diventata comune a molti artisti (perché artisti...per l'- appunto....), Lovercraft aveva qualche piccolo motivo supplementare per disistimare il 'ciarlatano viennese'.
Freud infatti, si permette di parlare di sogni, e addirittu- ra ne fa il fulcro della propria disciplina.
    Ma quella dei sogni è una materia che Lovercraft cono- sce bene, tanto da considerarla una specie di riserva perso- nale (che il cirlatano evidentemente mal interpreta...).
In [...]

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