CONVERSAZIONE CON GLI AMICI

Gli amici se ne saranno accorti.
I miei articoli non sono più quotidiani e spesso non trattano di politica.
In verità, io continuo a scrivere articoli, anche di politica, e poi li butto nel cestino.
O nella memoria del computer, che molto gli somiglia.
La ragione è che mi sembrano inutili, banali, ripetitivi, in una parola noiosi.
Più o meno come mi sembrano noiosi gli articoli dei grandi editorialisti.
Questi a volte mettono a fuoco, con sapienza, un minuto particolare della nostra attualità nazionale, ma inevitabilmente lasciano da parte il problema centrale: dove stiamo andando, di questo passo? Che ne sarà di noi? Ci avviamo al happy ending o alla catastrofe? Domande per le quali nessuno ha la risposta.
Anche perché raramente un governo fu più cangiante, proteiforme, incostante, inconsistente, mutevole, umorale e disorientato di quello attuale.
Per giunta coloro che sono al potere danno la sensazione di non accorgersi della serietà del momento.
Al più alto livello continuano a liti...

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