CORRADO BEVILACQUA,Il cielo stellato su di noi, la legge morale dentro di noi

Il cielo stellato su di noi, la legge morale dentro di noi   Confesso che non vorrei essere nei panni di Napolitano.
Egli si trova infatti nella poco invidiabile posizione di dover incaricare qualcun a formare un nuovo governo che nessuno è in grado di forare.
Da qui, il suo richiamo al senso di responsabilità dei contendenti.
Questo il messaggio integrale del capo dello Stato.
"Al mio rientro dalla Germania, ho potuto prendere meglio visione delle prese di posizione apparse sulla stampa italiana in ordine alle prospettive post elettorali.
Sono state affacciate - sia da analisti e commentatori sia da esponenti politici - le ipotesi più disparate circa le soluzioni da perseguire.
Nel ribadire attenzione e rispetto per ogni libero dibattito e, soprattutto, nel riservarmi ogni autonoma valutazione nella fase delle previste consultazioni formali con le forze politiche rappresentate in Parlamento, mi permetto di raccomandare a qualsiasi soggetto politico misura, realismo, senso di responsabilità anche in questi giorni dedicati a riflessioni preparatorie.
Abbiamo tutti il dovere di salvaguardare l'interesse generale e l'immagine internazionale del Paese, evitando premature categoriche determinazioni di parte".
Ora, qual è il problema? il problema è che il senso di responsabilità alligna dove esiste un comune sentire dove esiste senso dello stato, dove esiste una nazione.
In Italia nulla di ciò esiste Non è un problema nuovo; nuovo è il contesto di un paese che sta attraversando la più grave crisi economica e sociale della sua storia recente.
Nel 2012 il debito è volato al 127% del PIL: si tratta del dato più alto dall'inizio delle serie nel 1990, rende noto l'Istat.
Il rapporto deficit/PIL nel 2012 è invece pari al 3%.
Nel 2011 si attestava al 3,8%.
In valore assoluto l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è diminuito di circa 12,4 miliardi di euro, scendendo a meno di 47,4 miliardi di euro.
In volumi il PIL è diminuito nel 2012 del 2,4%.
La produzione economica ai prezzi di mercato è stata pari a 1.565 miliardi di euro correnti, con una riduzione dello 0,8% rispetto all'anno precedente.
La pressione fiscale nel 2012 è salita al 44%, in aumento rispetto al 42,6% registrato nel 2011.
E questo dato non poteva non condizionare i consumi.
Nel 2012 infatti la spesa per consumi delle famiglie ha mostrato un'ampia contrazione in volume (pari al -4,3%), dopo essere risultata quasi stabile nel 2011 (+0,1%).
Il calo dei consumi delle famiglie residenti sul territorio economico è stato particolarmente [...]

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