CRINITI PARALIZZA LA MAGGIORANZA

 Criniti paralizza la maggioranza, il centrodestra vince sui revisori   Termoli - Fonte TermoliOnLine - Nemmeno sette giorni per tentare di ricucire uno strappo che potrebbe essere troppo ampio, quello che presunto sedicesimo consigliere divenuto ostile alla maggioranza e alla giunta Greco.
Non crediamo che sia davvero iniziato il conto alla rovescia, in vista della mozione di sfiducia che approderà in aula la prossima settimana, per l'amministrazione comunale, certo è che dalla fine del settembre 2008, quando la mancata approvazione del consuntivo convinse il primo cittadino a dimettersi, mai si era avuta una debacle così pesante in consiglio comunale.
A decretarla non tanto la presa d’atto di una legislatura agli sgoccioli, questo direbbero i numeri, ma la visita medica con cui il consigliere comunale Michele Colella (Pd) ha certificato il legittimo impedimento del collega Enzo Criniti, fuori causa per motivi di salute per alcuni giorni.
E così, dopo il rinvio alla seconda convocazione di giovedì sera, il perdurare dell’assenza del presidente della commissione tematica per la differenziata e capogruppo de ‘I democratici del Pd’ ha determinato il blocco assoluto, glaciale dell’attività istituzionale.
15 a 15, l’esito di tutte le votazioni più importanti, come la variazione al bilancio di previsione, la gestione del mercato ittico e il piano sociale.
Addirittura, appannaggio dell’opposizione, con qualche cavallo di troia, l’elezione per il rinnovo del collegio dei revisori dei conti, che ha visto trionfare il binomio della minoranza, Giuseppe De Lerma e Giorgio Balice, con sedici voti a testa (chissà chi sarà stato il boia della maggioranza) e i 14 con cui il centrosinistra ha eletto Angelo Mucci.
Ancor più paradossale l’esito della proposta sulla donazione al Crocifisso, proposta dalla Struttura e approvata con la minoranza e il solito ‘franco’, ma non Scurti, di questo ne siamo certi, tiratore.
Contro hanno votato il sindaco Vincenzo Greco e 13 dei suoi fedelissimi.
Insomma, una debacle su tutta la linea, che non potrà non avere delle pesanti ripercussioni in seno alla coalizione di governo della città adriatica.

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