CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO: CI SCUSIAMO CON UTENTI E APPASSIONATI...

"Dahlia TV ed il suo team sono spiacenti di comunicare che, nonostante tutto l’impegno profuso in questi mesi per offrire il miglior servizio e ricambiare la fiducia accordata dai propri Clienti, si trovano costretti ad interrompere le trasmissioni".
Questo lo scarno e triste messaggio apparso in questi giorni su Dahlia TV la piattaforma del digitale terrestre nata nel 2009 da una costola di Telecom Italia Media.
Un disastro completo, praticamente la fine della concorrenza sulla piattaforma digitale terrestre che porterà a un abbassamento dei costi dei diritti e a una riduzione dell'offerta pay.
Misteriosa la fine dei 300.000 abbonati che hanno scelto di seguire le otto squadre di Serie A e tutta la serie B su Dahlia, difficile il risarcimento, vista la situazione di fallimento.
Dahlia ha cominciato il momento di difficoltà quando gli svedesi di Airplus Tv hanno deciso di non approvare la ricapitalizzazione visto che gli abbonati non permettevano di raggiungere il break even.
Una situazione difficile che riporta ancora a una volta alla luce la natura collettiva della contrattazione dei diritti tv.
In questo caso la penalizzazione è per tutti quanti appartenevano alla piattaforma ma anche per la Lega Calcio.
Rimaniamo convinti che l'attuale legge non permetta alle società che creano abbonati di essere valorizzate.
Una contrattazione individuale permetterebbe di limitare il rischio per ciascuno e legarli eventualmente al risultato degli abbonamenti perseguiti per squadra.
Se si continuerà in questo modo le risorse saranno sempre meno e il crollo è inesorabile.
Il piano è gia molto inclinato e la pallina sta rotolando.

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