CULTURA: Maraniello: "Le nuove regole del Mambo"

Ecologismo, tessere e inaugurazioni riservate, così la crisi cambia il museo.
"Nel bilancio 2010 il contributo del Comune copre solo il 25 % dei costi dell'istituzione.
Vogliamo privilegiare il pubblico motivato, chi davvero compie un gesto d'aiuto"Abolita ormai ogni comunicazione di carta, giovedì, con l'inaugurazione di Zimmerfrei, Campo/largo, Gianfranco Maraniello, direttore del Mambo, affronta un test impegnativo, la prima vernice riservata a istituzioni e "veri" amici.
Amici del Mambo con diritto d'invito alle inaugurazioni si diventa sottoscrivendo la tessera "I AM individual", al costo di 40 euro l'anno, oppure, avendone i mezzi, "I AM prestige", al costo di 200.
Al momento gli Amici sono alcune centinaia.Direttore, sarà la fine dei bagni di folla?"Niente affatto, io mi auguro che gli Amici del museo diventino sempre più numerosi".E le autorità, le istituzioni, gli sponsor, i prestatori?"Continueremo a invitarli, è ovvio.
Quel che vogliamo fare è introdurre regole che sono comuni alla maggior parte dei musei europei: vogliamo privilegiare il pubblico motivato.
A cui chiediamo anche di confermare la presenza, con un controllo all'entrata".Non è una misura un po' troppo severa?"Io la trovo molto democratica.
A una lista di inviti arbitraria, com'era in passato, sostituiamo una lista di invitati di diritto, aperta a tutti coloro che compiano un gesto concreto di sostegno".Però per l'artista che espone un'inaugurazione riveste anche aspetti promozionali."Gli artisti hanno a disposizione un certo numero di inviti, di regola venti.
Ma abbiamo già fatto un'eccezione per Zimmerfrei, che è un collettivo di tre autori.
Il museo si fa carico di invitare galleristi, collezionisti, curatori.
E organizza eventi aperti a tutti: per Zimmerfrei ne sono previsti tre.
Quel che vorremmo suggerire è un cambio di regia, una nuova mentalità: un'inaugurazione non è una festa, e non deve esaurire la relazione di un visitatore con il museo".Come invece accadeva in passato?"Diciamo che è una cosa molto italiana considerare il museo come un luogo di mondanità; è una logica di consumo che incoraggia un rapporto distratto con l'istituzione culturale e un modello non più sostenibile".La gratuità è stata completamente abolita?"Oltre ai singoli biglietti e alle tessere a 40 euro, il Mambo mette a disposizione anche una tessera che, a 10 euro l'anno, permette l'ingresso a tutte le mostre, tutti i giorni.
Il mercoledì le collezioni si visitano gratuitamente.
La biblioteca è aperta a tutti.
Ma non si può più dimenticare che [...]

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