CUORE E RAGIONE DISCUTONO DEL GOVERNO

Le persone normali discutono i fatti politici con gli amici. Io, che non esco di casa se non per andare al supermercato, non posso discutere con le cassiere, che hanno altro da fare, e dunque mi confido con voi. Forse anche per chiedere aiuto. Perché non so che pesci prendere ed è una sensazione angosciosa, per uno abituato a vivere col Sole nel cervello.
Si tratta del governo, ovviamente. E ne abbiamo già parlato più volte. Ma stavolta veramente siamo stati a un passo dalla crisi ed ha senso chiedersi: “Ma io personalmente, che cosa desidero, che il governo cada o che il governo non cada?”
In questi casi scoprire che non si è capaci di dare una risposta chiara e risoluta è umiliante. Si ha un bel dire che il problema è complesso, che le conseguenze sono da un lato positive e dall’altro negative, alla fine quella domanda non tollera lunghi discorsi. Vvuole un “sì” o un “no”. Giusto. Ma chi osa decidersi? Forse bisogna soltanto ammettere che la soluzione desiderabile non è ragionevole,...

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