CUPRA LUOGO o NON-LUOGO?

 CUPRA: LUOGO O NON-LUOGOSe ci si incontra non ci si saluta.Almeno le generazioni di tre decenni (1970-1980-1990) sembrano scomparse, non aggregate, non transitate, non rimaste, non restituenti talenti, non nate...Ci si incontra nei grandi ipermercati (‘di fuori') e ci si dispiace essere disturbati nella nostra attività principale (consumare) dal fatto di non dover salutare, che potremmo salutare, che sarebbe anche giusto, forse bello,  ma che non abbiamo mai salutato pur essendo concittadini, ma non avendo il concetto di concittadini o forse rendendosi conto che bisognerebbe averlo o che forse si è cittadini ma non vogliamo esserlo, oppure essere solo umani, ma quali esseri umani, che significa...
? ecc.
ecc.Disagi esistenziali, nevrosi, difficoltà familiari, dialogo familiare e parentale, perdita del sistema parentale, perdita del controllo sociale (connesso alla perdita di coesione sociale),prevenzione e cura dei suddetti disagi = argomenti tabùDisagio esistenziale dei giovani, devianza, alcol, uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, disoccupazione, difficoltà economiche e tardo raggiungimento della stabilità economico-esistenziale, non accoglienza e quasi totale indifferenza e cura dei talenti e delle intelligenze giovanili, emarginazione dei giovani onesti e indipendenti, attenzione solo ad alcune fasce sociali culturalmente e socialmente determinate....
= argomenti tabùQuasi totale indifferenza alla presenza delle comunità extracomunitarie (che rappresentano circa l'8% della popolazione e si avviavano nei prossimi anni a raddoppiarsi (sono gli unici che hanno un discreto tasso di natalità) e a divenire classe protagonista e dirigente ( sono gli unici ad essere motivati allo studio, alla presenza, al protagonismo, all'inserimento sociale, alla solidarietà sociale locale, al legame con il posto dove abitano e a volerlo migliore). Cultura locale, protezione dell'ambiente, ricerca storica e familiare, osservazione e conservazione delle architetture e civiltà locali (preistoriche, picene, romane, medievali, moderne e contemporanee, contadine, agricole...) ricordo e conservazione delle memorie familiari e nazionali, studio della storia e della cultura italiana, scoperta del legame fra comunità locale e quella nazionale, tra locale e situazione internazionale (argomenti tabù o volontariamente trascurati, coperti, cancellati) Valore della trasmissione culturale tra generazioni, valori di solidarietà, onore, tradizione, bene comune, fratellanza, sobrietà, accoglienza, gentilezza, ascolto, pietà [...]

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