Cabina estetica in farmacia: possibile?

Cabina estetica in farmacia: possibile?   Cabina estetica in farmacia: possibile?   Normativa, requisiti minimi per una cabina trattamenti in farmacia Ebbene, alcune farmacie ce l’hanno fatta ed hanno avviato l’attività di cabine in cui estetiste diplomate eseguono trattamenti estetici a pagamento.
E’ una novità da molti ambita, da molti creduta impossibile…     Se per alcuni il dubbio sta nella compatibilità tra le professioni di farmacista ed estetista, per la maggior parte la difficoltà è costituita dall’autorizzazione dei locali da parte delle ASL e dei comuni, ancora impreparati a questo tipo di iniziativa.
Per quanto riguarda la professione“La disciplina attualmente vigente non dispone di alcun divieto alla possibilità di effettuare trattamenti estetici a pagamento in farmacia.
Quella dell’estetista non è una professione sanitaria e pertanto non vi è incompatibilità tra l’esercizio della farmacia e tale attività.
Per quanto riguarda il rapporto di lavoro, l’estetista non può assolutamente essere “socia” della farmacia.
La normativa vigente, infatti, sancisce la riserva di titolarità della farmacia ai soli farmacisti.
Ciò comporta che nessun soggetto che non sia farmacista, abilitato, iscritto all’albo e in possesso del requisito dell’idoneità, può accedere alla titolarità di una farmacia o a parte della stessa.
Il rapporto tra l’estetista e la farmacia può essere sia regolato da un contratto di lavoro con la farmacia (ad esempio, lavoro subordinato, co.co.pro, job sharing, ecc.) ovvero potrà inquadrarsi nell’ambito di una collaborazione professionale.
Dalla tipologia di rapporto prescelto dipenderà la modalità di gestione degli introiti derivanti dal pagamento dei trattamenti estetici.” L’estetista può dunque essere una dipendente della farmacia o una libera professionista e i trattamenti possono essere gestiti direttamente dalla farmacia, che può emettere un listino dei servizi forniti.
Per quanto riguarda il tipo di trattamenti estetici, Mandelli sottolinea: “Pur non vigendo alcun divieto legislativo in materia, la FOFI ritiene che tali trattamenti debbano attenersi alla sfera salutistica e del benessere, nel rispetto del ruolo sociale e della natura giuridica delle farmacie, che sono qualificate quali presidio socio-sanitari, votati all’assistenza e alla tutela della salute del cittadino.” Per quanto riguarda l’allestimento del locale cabina, come specificato nella Legge 4/90 n.1 che disciplina l’attività dell’estetista, occorre rispettare i [...]

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