Caccia al tesoro

   Il colloquio di Papa Francesco con un gruppo di giovani fiamminghi · 05 aprile 2014  E adesso ti faccio io una domanda: dove riposa il tuo cuore? Loro fanno parte di un gruppo di giovani, nato durante la Gmg di Rio, perché a Rio hanno voluto comunicare anche agli altri giovani fiamminghi cosa hanno fatto lì; e sono un gruppo di 12 — gli altri sono qui fuori, tra l’altro — sono venuti anche con...
...ma io voglio salutarli, gli altri, dopo, sì! Allora lo possiamo organizzare...
E loro fanno veramente questo lavoro di entrare, penetrare nei media come giovani, partendo dalla loro ispirazione cristiana.
È anche in quel senso che vogliono porle delle domande.
Lei, invece, non è credente — loro sono quindi quattro, di quel gruppo — lei non è credente, ma ci sembrava anche importante, perché siamo una società molto laica, nelle Fiandre, e sappiamo che abbiamo un messaggio per tutti.
Quindi lei era molto contenta...
Ah, mi piace! Tutti siamo fratelli! Veramente, sì.
La prima domanda è: grazie per avere accettato la nostra richiesta; ma: perché l’ha accolta? Quando io sento che un giovane o una giovane ha inquietudine, io sento come mio dovere di servire questi giovani, di dare un servizio a questa inquietudine, perché questa inquietudine è come un seme, e poi andrà avanti e darà frutti.
E io in questo momento sento che con voi sto facendo un servizio a quello che è più prezioso, in questo momento, che è la vostra inquietudine.
Un ragazzo Ognuno, in questo mondo, cerca di essere felice.
Ma noi ci siamo chiesti: lei è felice? e perché? Assolutamente, assolutamente, sono felice.
E sono felice perché...
non so perché...
forse perché ho un lavoro, non sono un disoccupato, ho un lavoro, un lavoro da pastore! Sono felice perché ho trovato la mia strada nella vita e fare questa strada mi fa felice.
Ed è anche una felicità tranquilla, perché a questa età non è la stessa felicità di un giovane, c’è una differenza.
Una certa pace interiore, una pace grande, una felicità che viene anche con l’età.
E anche con un cammino che ha avuto sempre problemi; anche adesso ci sono i problemi, ma questa felicità non va via con i problemi, no: vede i problemi, li soffre e poi va avanti; fa qualcosa per risolverli e va avanti.
Ma nel profondo del cuore c’è questa pace e questa felicità.
È una grazia di Dio, per me, davvero.
È una grazia.
Non è merito proprio.
Un ragazzo In molti modi lei ci manifesta il suo grande amore per i poveri e per le persone ferite.
Perché questo è così importante [...]

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