Caccia al tesoro … delle soluzioni proposte e dei cavilli burocratici

Tornando ai relatori dei convegni ...
I diversi relatori prendono in considerazione requisiti "improbabili" per definire le caratteristiche della soluzione da ciascuno di loro proposta.
Quali requisiti "improbabili"? gli incarichi ricoperti, il numero di poltrone disponibili, il numero di amici che si riesce ad aiutare, i personaggi indesiderati di cui ci si può liberare, gli interessi da favorire, le situazioni da proteggere, i benefit da raggiungere, le organizzazioni di appartenenza da favorire, le rendite di posizione da mantenere.
Anche in questo caso è impossibile stilare un elenco esaustivo, inevitabile finire con il generico: e chi più ne ha, più ne metta.
  Per evitare l'inevitabile stallo: gli organismi preposti a prendere le decisioni, emanano ulteriori leggi (solo in Italia).
La soluzione trovata diviene un vero insulto al buonsenso: insostenibile e farraginosa inapplicabile e inattuabile dal punto di vista pratico.
Così generando una situazione di stasi, che: lede gli interessi dell'intera comunità, bistratta i principi stessi della democrazia.
  In estrema sintesi ognuno vuole raggiungere il proprio tesoro, risultato: l'iniziativa si arresta, l'Italia si blocca, il tesoro del cittadino si dissolve, divenendo una vera e propria chimera.
 

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