Cade dalla torre di Pisa e muore

Il salto dal quarto anello del campanile pendente.
Secondo una testimonianza si tratterebbe di un suicidioPISA - Una persona è caduta dalla Torre di Pisa ed è morta.
Il salto probabilmente dal quarto anello del campanile pendente.
La zona è stata transennata e bloccato l'accesso a turisti e passanti.
Secondo le prime testimonianze si è trattato di un gesto volontario quello della persona, un turista olandese di 21 anni, che è morto precipitando stamani dalla Torre di Pisa.
A dirlo sono due testimoni, una turista ed una guida turistica che lo hanno visto salire sulla balaustra e lasciarsi cadere.
Il giovane, che era entrato nel monumento pagando il biglietto come tutti i visitatori, ha raggiunto il quarto anello del campanile pendente ed è salito in piedi sulla balaustra che affaccia nel vuoto superando anche una recinzione metallica.
Quindi si sarebbe dato una spinta e lanciato di sotto, dalla parte opposta a quella del Duomo.
È morto sul colpo davanti agli occhi dei tanti turisti che erano in piazza dei Miracoli, dopo un volo di circa 35 metri.
Ad assistere al suicidio del turista olandese dalla Torre di Pisa sono state poche persone, perché il ragazzo , di 20 anni circa, si è buttato dal lato opposto a quello dell’ingresso.
A dare la propria testimonianza ci sono state, fra le altre, quattro persone: una guida italiana, con due turisti giapponesi e un interprete.
La guida racconta che il ragazzo era da solo.
Lo hanno notato perché volevano osservare meglio la Torre in un punto da cui se ne ammira maggiormente la pendenza.
«In quel momento lì –spiega la guida- abbiamo visto apparire di colpo sul quarto loggiato questa persona sola.
Non aveva nessuno a fianco.
Ha proprio preso uno slancio in verticale sulle gambe e si è lanciato a candela finendo a testa in alto e gambe in basso.
Ha avuto l’impatto sul selciato e non si è più mosso.
Non ha emesso un suono.
Nessun tipo di grido, abbiamo sentito solo, dopo, quello dei turisti spaventati».
A colpire particolarmente i testimoni del suicidio è stata la «calma» con cui il ragazzo ha compiuto l’estremo gesto.
«Sembrava un gioco.
Come sei si lanciasse con una paracadute».
La guida conclude il suo racconto così: «ci siamo domandati: ma cosa sta facendo? Sembrava uno scherzo».
Marco Bazzichi

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