Cade per marciapiede rotto,perde causa

(ANSA) – ROMA, 15 FEB – La zona era illuminata e la cittadina, caduta per un avvallamento su un marciapiede nella centralissima Piazza Venezia a Roma, doveva fare più attenzione.
Per questo la Cassazione ha respinto il ricorso della donna costretta anche a pagare all’incirca 10mila euro di spese legali al Comune, alla società assicuratrice e a quella cui era affidata la manutenzione della zona.
La cittadina non è riuscita a far valere le sue ragioni contro il Comune di Roma.
La lite infinita con l’amministrazione risale a 17 anni fa.
Nel febbraio 2002 la donna stava camminando sul marciapiede a Piazza Venezia e, in prossimità dell’incrocio con via del Plebiscito, è caduta – come sostiene lei – a causa del “dislivello creatosi tra due lastre della pavimentazione del marciapiede”.