Cagliari, tribunale olocausto la vergogna d'Italia

Caso giudiziario.
Una sentenza-assurda per un falso tentato omicidio emanata con una iniziale condanna di 9 anni e 9 mesi poi a 6 anni e 6 mesi sconvolge la mente di chi la subisce, non può far altro che aumentare la dimostrazione dell’incompetenza della magistratura specialmente se fatta con il falso.
L’artefice di ciò, un pubblico ufficiale dell’Arma Antonio Cappellu denunciato, con una somma di elementi gravemente falsi, ha permesso ai magistrati di Cagliari quali, il pm Giangiacomo Pilia ed il gip Giovanni Lavena (sospeso per 4 anni a seguito di denuncia) di trasformare illecitamente il reato, dopo 21 giorni, da lesioni reciproche in un falso tentato omicidio.
Mio padre ha denunciato i magistrati ma le carriere di quelli che risultano indagati che fine fanno?.
I magistrati colpevoli, come in questo suo sconcertante caso, dovevano essere rimossi.
Una tragedia così si poteva evitare, se gli Enti ai quali si è sempre rivolto da anni, avrebbero valutato il suo calvario.
La Costituzione fornisce il diritto di giustizia ad un cittadino, ma quest’ultima, si è tramutata in un delitto giudiziario deciso da un magistrato.
Dove è l’articolo della Costituzione che dice: “…LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI!?..”.
Per uno scioglimento di una riserva di una sentenza assurda di pochi fogli i giudici di sezione collegiale, a dispetto, ci hanno messo 5 mesi ovvero 150 giorni in aggiunta ai 20 di notifica.
Un accanimento giudiziario fatto di gravissimi passaparola tra giudici dove è stata archiviata, per la 23 esima volta, dall'ex Procuratore capo Mauro Mura, una denuncia trasmessa dalla Procura generale della Corte D’Appello militare di Roma, contro il pubblico ufficiale Antonio Cappellu, ed anche la denuncia ad un ignoto manomissore ossia l'ex Procuratore generale dell’ex Tribunale militare di Cagliari dove veniva prodotta comprovante documentazione, tra cui verbali d’udienza, denunce e raccomandate che dimostravano la colpevolezza del maresciallo Antonio Cappellu.
Il magistrato di Cagliari, facendo finta di aprire delle indagini contro di lui, le hanno immediatamente archiviate, SENZA NESSUNA MOTIVAZIONE O ESSA VALIDA “tutelando” sia Antonio Cappellu che l'ex Procuratore generale militare di Cagliari.
Alcune frasi denunciate su questo procedimento, riviste esattamente ribaltate sia durante l’udienza del falso tentato omicidio, che nelle “pseudo-motivazioni” della sentenza a firma del giudice Michele Jacono denunciato e mandato in pensione.
Alcune sue richieste inerenti proprio diffide, radiazioni ed [...]

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