Calcio…mercato!!!

Ormai quasi a campionati finiti (rimane solo l’ultima di serie B da disputare) i quotidiani sportivi e le tramissioni televisive che contornano lo sport per la maggiore vivono solo di bufale.
Continuano imperterrite a scorribandare le notizie più astruse e congetturose relativamente a presunti colpacci di mercato ad opera delle solite GRANDI di serie A ed a tutto danno di quelle minori e di seconda fascia e magari anche di bilanci ormai ridotti a colabrodo.
La Juventus e Moggi da una parte; il Milan fresco campione d’Europa e Berlusca dall’altra; l’Inter e lo iellatissimo Moratti nel mucchio: tutti ad inseguire acquisti decisivi a suon di milioni di euro, con l’unica certezza di poter contare su giocattoli sempre più artefatti e poco genuini.
Ad ultimo c’è che a far da gran protagonisti ed a rappresentare le prede più ambite, risultano sempre baldi giovanotti e meno giovanotti stranieri, desiderosi in verità di poter approdare da protagonisti su un palcoscenico molto espressivo del consumismo edonistico odierno.
Mai, a ben guardare, che venga data il giusto risalto al prodotto dei vivai, che comunque continua a fiorire ed a onorare degnamente la nostra tradizione calcistica nonostante i tormentoni stranieri e le necessità collegate al rispetto dei loro sponsor.
Quindi, ennesima fregatura, la Nazionale di calcio rimane assorbita da queste esagerate e folli scelte e non riesce a ben figurare nel contesto internazionale a causa dello scarso spazio di crescita che i nostri giovani calciatori continuano a doversi sorbire.
Perché, in effetti, a fronte di una spesa consistente e di ingaggi fantastici e solo parzialmente coperti dagli sponsor, come può un pur bravo allenatore permettersi il lusso di parcheggiare in panchina, se lo merita, una di queste pedine? E veniamo all’altro imbarazzante punto.
Gli allenatori sono anche loro meta importante di un mercato pazzo, sia pure ora calmierato dai troppi quasi dissesti.
Per loro si fa la fila e si pagano contratti stratosferici, ancora maggiormente onerosi per le clausole di blindatura conseguenti al rischio panchine.
Morale della bella favola sempre meno favolosa, pur vivendo realtà euromilionarie, il calcio vive sempre in modo più stentato e, cosa ancora peggiore, può concedere sempre meno ossigeno anche agli altri sport cosiddetti minori, che ormai languono e si trascinano.
Di più, che le società del nord e in parte del centro Italia possono mantenere le posizioni di preminenza nelle classifiche, mentre le miserrime società meridionali vanno [...]

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