Camilleri Andrea

Il diavolo certamente Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche...
E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano.
33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero.
In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua sentenza.
Perché questi racconti sono percorsi da una meditazione accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due apologhi filosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il disvelamento di una trama che sottende tutta la narrazione.
Un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la pena di viverla senza risparmio.
La danza del gabbiano Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra.
Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo.
Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta.
Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire.
Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta.
Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini.
Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme.
Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l'ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci.
Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia.
E in effetti un primo cadavere affiora.
Una lama di luce Un gorgo d'angoscia governa l'alterno respiro delle storie che nel romanzo si tramescolano.
Il commissario Montalbano è in apprensione.
Gli orli sfumati di un sogno trasudano malessere, sensazioni superstiziose, oscure premonizioni.
Un pensiero laterale [...]

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