Candidati PD, corsa alle primarie aperte a tutti

di Maurizio PiccininoPESCARA.
Nella sala dei Marmi della Provincia di Pescara l’assemblea del Pd risuona come il preludiare di un’orchestra prima dell’esecuzione.
Ognuno va per fatti suoi, cercando con l’orecchio l’intonazione giusta.
Militanti e dirigenti, chiamati a decidere sul regolamento che deve portare alle primarie per la scelta dei candidati e delle liste per le elezioni regionali del 30 ...
novembre, si lanciano in una discussione fatta di contrasti polemici che appaiono inconciliabili.
Alle 21.30 il miracolo, per stanchezza o perchè era stato «già tutto deciso», l’ok all’unanimità alle primarie per il 12 ottobre e con tutti dentro, indagati e non.Alle 19.30 l’aquilana Antonella Lanza assume i panni del pubblico ministero e inchioda il Pd al lungo elenco di responsabilità «Masciarelli nominato dalla giunta Pace, fu tenuto da Del Turco in considerazione più di un assessore.
Cesarone prima degli arresti era stato nominato capogruppo regionale del Pd.
Abbiamo i nostri assessori finiti sotto inchiesta per una delibera sulla sanità.
Due dirigenti Pd sotto indagine con l’accusa di aver avvelenato le acque potabili».
La signora Lanzi incita a mettere fuori lista gli inquisiti e dare il via libera «alla vera svolta politica e morale».
La sala è mezza vuota e l’applauso appare scialbo.
Molto di più sono quelli raccolti dal presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti che rubizzo e altisonante sferza il Pd.
«Alle persone», dice, «non interessa se sarà Francesco, Nicola o Giovanni a candidarsi: alla gente interessa cosa vogliano fare.
Cosa vogliamo fare noi, ad esempio, delle Asl, dell’Aret, dei consorzi industriali.
A conti fatti se chiudiamo alcuni enti risparmiamo 18 milioni di euro».
Coletti piace e arringa.
«Di Pietro rivendica Costantini presidente perchè onesto e capace, ma anche io sono onesto e capace».
Nella sala ci sono quasi tutti i vertici del Pd.
Il segretario Luciano D’Alfonso, la presidente Stefania Pezzopane, la vice segretaria Stefania Misticoni, il parlamentare Giovanni Lolli, il presidente del consiglio regionale, Marino Roselli, il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, l’assessore Donato Di Matteo, i segretari provinciali, il presidente della provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, e naturalmente Andrea Catena l’artefice della bozza per le primarie, documento che illustra con dovizia di particolari tecnici, ma avverte che quelle esposte sono «regole tecniche che il dibattito politico può cambiare».
Da cambiare però c’è ben poco [...]

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