Cannabis per decontaminare Fukushima?

    Coltivare cannabis nella zona contaminata di Fukushima? La soluzione è già stata sperimentata a Cernobyl con lo scopo di tentare di risanare il suolo contaminato, ma gli ambientalisti rimangono scettici.
L'idea, che sembra a prima vista sorprendente, non sarebbe poi così strana.
Il metodo è semplice: Piantare cannabis, fare seccare il raccolto e incenerire il tutto.
Alcune piante sono in grado di assorbire metalli, anche radioattivi, attraverso le loro radici.
Il blog specializzato nella coltivazione della cannabis, il sito web Alchimia, scrive che nel 1998, "il Consolidated Growers and Processors (CGP), la ditta Phytotech, e l’Institute of Bast Crop dell’Ucraina iniziarono esperimenti con la messa a dimora di varie specie vegetali per tentare di rimuovere i metalli contaminanti presenti nel suolo nei pressi di Chernobyl, attraverso un processo chiamato fitodepurazione ed è risultato che le  piante che hanno dato i migliori risultati sono state il girasole e la cannabis, con una purificazione pari all'80% del suolo".Bernard Bigot, direttore generale del CEA (Commissariato a l'Energie Atomique), ha parlato di questa soluzione  "Per quanto riguarda la bonifica dei terreni, abbiamo suggerito la fitodepurazione, con piante che riescono ad  accumulare radionuclidi nelle loro radici e saranno poi trattate per l'eliminazione.
" Secondo Alain Vavasseur, responsabile del laboratorio di Fisiologia Vegetale presso il CEA, la procedura è anche abbastanza semplice: "E' sufficiente raccogliere le piante, farle  seccare e poi incenerile, le ceneri vengono poi trattate come i rifiuti nucleare ".
Contattato da Libération.fr,  Alain Vavasseur tuttavia precisa  che " E necessario bruciare le piante contaminate in impianti adeguati dotati dei filtri necessari per trattenere gli agenti inquinanti".
Nel caso di trattamenti inadeguati si sprigionerebbero delle emissioni di fumo radioattivo.
Secondo Jacqueline Garnier-Laplace dell' Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (IRSN), alcune piante possono anche essere riutilizzati come biodiesel! La ricercatrice, spiega che "la colza ha la capacità di assorbire dagli strati superficiali del terreno, il cesio 137 e lo stronzio 90 , che sono due dei radionuclidi che si trovano in quantità maggiore nei territori contaminati dell'Ucraina e della Bielorussia.
Una volta trasformato, l'olio di colza risulta poco contaminato e può essere riutilizzato per produrre biodiesel." Stephane Lhomme presidente dell'Osservatorio del nucleare, ritiene che "questa soluzione è banale e [...]

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