Capitolo Quarantatré

Al locale si accedeva tramite una scala che portava ad un enorme basement dal quale seguendo un lungo e oscuro corridoio, illuminato da torce fissate nei muri come si usava nel lontano medioevo.
Alla fine di quello che somigliava più ad una galleria che ad un corridoio si aprivano una molteplice fila di stanze tutte dotate di uno o più letti matrimoniali.
Alla prima c’era già una coppia in compagnia di un single e stavano dando vita ad un ménage a trois con lei che ansimando succhiava entrambi i cazzi degli uomini.
Svetlana non ci penso’ due volte, inizio’ a toccarsi, si tolse la strettissima camicetta, si avvicinò alla fica della donna ed iniziò a leccarla con maestria, passandole le dita affusolate fra le labbra, dopodiché si sentì prendere da dietro da un cazzo enorme che le procurò un urlo liberatorio che dava inizio alle danze.
Si ritrovò con un altro bel cazzo fra le mani da succhiare e da passare sulle enormi tette.
Duncan quasi impallidito ed incapace di reagire si limitò a gua...

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