Capoparto, come funziona il ciclo mestruale dopo il parto

Durante la gravidanza il ciclo mestruale scompare, ma dopo il parto arriva il momento di fare i conti con il capoparto.
Si tratta della prima mestruazione che si verifica dopo i nove mesi di gestazione ed è influenzata da numerose variabili.
Innanzitutto è fondamentale imparare a distinguere le lochiazioni e le mestruazioni.
Subito dopo il parto infatti tutte le donne hanno delle perdite di sangue fisiologiche che possono essere più o meno intense a seconda delle caratteristiche personali e del modo in cui si è svolta la nascita del bambino.
Queste perdite sono denominate lochiazioni e hanno come obiettivo quello di ripulire la parete uterina prima del ritorno del ciclo mestruale.
Sono strettamente legate al parto perché vengono causate dallo sfaldamento della mucosa interna dell'utero che si prepara a tornare nello stato che aveva prima della gravidanza.
Solitamente le lochiazioni durano dai 20 ai 30 giorni e variano per quanto riguarda il colore e la quantità.
Subito dopo il parto sono molto abbondanti e rosso vivo, ma con il passare del tempo diventano sempre più scarse e chiare, sino a scomparire del tutto.
Non sono considerate delle mestruazioni, ma un evento che prepara al ritorno del ciclo.
La prima vera mestruazione viene chiamata capoparto ed è influenzata da numerosi fattori.
Imparare a riconoscerla è fondamentale perché segna il ritorno della fertilità dunque della possibilità di avere un altro figlio.
Sino a quando le perdite non fanno la loro comparsa è quasi impossibile che la donna possa avere un'altra gravidanza.
Quali sono i sintomi del capoparto? Solitamente sono gli stessi che sperimentiamo durante le mestruazioni mensili.
Iniziano con piccole goccioline di sangue, che vengono seguite da leggeri crampi all'addome e tensione al seno.
Esistono anche alcuni casi in cui il capoparto è asintomatico e le mestruazioni si presentano all'improvviso.
Quando si verifica il capoparto? Identificare un momento preciso è molto difficile, perché questo fenomeno è legato a fattori individuali e soggettivi.
Dipende soprattutto dalla presenza degli ormoni LH, FSH, dagli estrogeni e dal progesterone.
Un altro ruolo importante è rivestito dall'allattamento al seno, la prolattina infatti inibisce il ritorno del ciclo mestruale, impedendo l'ovulazione.

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